Di Sabatino e Ben Dover in Orbita con un album di elettronica e jazz

15 Novembre 2016

TERAMO. Orbits, il nuovo disco del jazzista Paolo Di Sabatino, viene presentato oggi a Roma con un concerto nel club L'Asino che vola. In questo lavoro l'eclettico pianista, compositore e...

TERAMO. Orbits, il nuovo disco del jazzista Paolo Di Sabatino, viene presentato oggi a Roma con un concerto nel club L'Asino che vola. In questo lavoro l'eclettico pianista, compositore e arrangiatore teramano unisce il proprio talento a quello del fratello Luca, in arte Ben Dover, più proiettato verso la musica elettronica. Jazz e melodia da un lato e sonorità electro si incontrano nelle 9 tracce dell'album, ognuna contenente nel titolo il nome di un pianeta: Saturnian Dream, Fragments of Mars, Mercury Orbit, Around Earth, Jupiter Asteroids, Techno Neptune, Venus Time, Uranus Dance, Pluto's Light. Si tratta, spiegano i due musicisti, di un viaggio musicale che vuol far scoprire all'ascoltatore nuove sonorità, spazi popolati sia da suoni inusuali nel jazz che da armonie insolite nella musica elettronica. Orbits contiene inoltre una bonus track, che dà il titolo al progetto musicale: è l'unica canzone dell'album, affidata alla cantante americana Tyra Julliette. Dopo Roma la mini tournée di presentazione di Orbits toccherà il 18 novembre Ascoli Piceno (concerto al Cotton Lab), il 23 novembre Perugia (Bad King), il 30 novembre Rubiera (Matterello).

Paolo Di Sabatino è sempre stato curioso delle nuove sonorità. Questa ricerca lo ha spinto a realizzare a realizzare album come Voices (disco di sole canzoni, con interpreti come Fabio Concato e Gino Vannelli) oppure a cercare ritmiche coinvolgenti con la creazione, ad esempio, del disco Trace Elements, che ha visto avvicendarsi in studio e sul palco i batteristi Peter Erskine, Jojo Meyer, Dennis Chambers. A sua volta, Ben Dover, alter-ego elettronico di Luca Di Sabatino, ha realizzato il cd Switched-On Ben Dover e diversi singoli dalla forte vena electro. (afu)

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