Di Scanno fa il bis: Premio Enriquez al Progetto Macbeth

16 Giugno 2021

Riconoscimento al “film-opera” sul dramma scespiriano  della compagnia popolese Drammateatro e regia di Campea  

PESCARA. Un anno fa il Premio Franco Enriquez per la migliore regia a Claudio Di Scanno per lo spettacolo teatrale “Moby Dick”, quest’anno un altro lavoro legato al regista e drammaturgo abruzzese conquista il prestigioso riconoscimento intitolato al regista teatrale, d’opera e televisivo.
La giuria del 17° Enriquez ha deciso di premiare l’intero progetto Macbeth dal teatro al cinema, operazione che ha visto trasformarsi lo spettacolo teatrale “Macbeth” del 2015 della compagnia popolese Drammateatro in “Macbeth Neo Film Opera”, lungometraggio del 2018 di Daniele Campea: il riconoscimento va a Di Scanno per la regia teatrale, a Campea per la regia cinematografica e all’attrice Susanna Costaglione, straordinaria in entrambe le versioni nel ruolo maschile del protagonista della più tenebrosa e sinistra tragedia di Shakespeare. Premiazione il 30 agosto al teatro Cortesi di Sirolo. «Il riconoscimento è stato assegnato a tutta l’operazione, che dimostra come da un’esperienza scenica possano nascere relazioni e altri prodotti culturali», sottolinea Di Scanno «Questo premio arriva in un momento in cui mancano le progettualità, in teatro come al cinema. Non si deve mirare al singolo prodotto, all’elemento appariscente di uno spettacolo o un film, ma costruire operazioni più complesse, di ampio respiro, che coinvolgano comunità, territori, e recuperino spazi inusuali. Drammateatro sente la necessità di uscire dagli spazi convenzionali per usarne altri, sfruttando la profondità di campo e stimolando la relazione attore-spettatore». Una settimana prima della premiazione, il 23, il teatro Cortesi ospiterà un reading con Susanna Costaglione: «Faremo una cosa speciale, in scena Susanna lavorerà su brani scenici e testuali dello spettacolo e del film, che verrà proiettato dietro di lei. Lei è il trait-d’union tra i due lavori. Il film è una cosa diversa dallo spettacolo teatrale, ma ha lo stesso montaggio delle attrazioni e il richiamo all’espressionismo tedesco, ci sono affinità poetiche, estetiche, di sensibilità, pur essendo due lavori distinti».
Presentato in anteprima al 63° Taormina FilmFest e poi programmato a Roma al Nuovo Cinema Aquila, “Macbeth Neo Film Opera”, girato in un espressionistico bianco e nero, vede interpreti quasi tutti gli attori dell’allestimento teatrale: Susanna Costaglione (Macbeth, per la prima volta interpretato da una donna), Irida Gjergji Mero (Lady Macbeth), Franco Mannella (Macduff). «Il cast è quasi identico, a parte Banquo, che per una serie di circostanze mi sono trovato a interpretare io», precisa Di Scanno, che inizialmente aveva chiesto a Campea una semplice documentazione filmata dello spettacolo teatrale, allestito in un capannone industriale in disuso a Popoli. «Ma piuttosto che fare un documentario, lui propose di fare un suo Macbeth filmico, colpito anche dal fatto che il ruolo fosse interpretato da Susanna». In attesa della tappa marchigiana Di Scanno e Drammateatro, primi a riprendere l’attività teatrale in Abruzzo il 9 maggio al Comunale di Popoli con l’Ur-Fest, festival di teatro, musica, danza, performance e narrazioni, riprendono arricchendolo di nuovi materiali lo spettacolo dagli “Amores” di Ovidio: dal 2 al 5 luglio nel cortile del palazzo dell’Annunziata a Sulmona e dal 9 al 13 nella Riserva naturale Sorgenti del Pescara.