Di Toro al pianoforte sulle note di Sakamoto “Morricone orientale”

Il musicista abruzzese a Pescara con brani del premio Oscar Con lui sul palco voce, violoncello e proiezione di video
PESCARA . «Nuvole in continua evoluzione, sempre le stesse e mai le stesse, infinite emozioni». A un anno dalla scomparsa, il pianista abruzzese Michele Di Toro ricorda il genio musicale di Ryûichi Sakamoto (Tokyo, 17 gennaio 1952 – Tokyo, 28 marzo 2023) nel concerto di brani da lui selezionati intitolato “Di Toro plays Sakamoto” in programma venerdì 12 aprile all’Auditorium Cerulli in via Verrotti a Pescara, con inizio alle ore 21.30.
Sul palco con Di Toro i conterranei Lisa Monaco (voce) e Gianluigi Fiordaliso (violoncello), e la proiezione di suggestive immagini digitali ad amplificare l’effetto totale. Un progetto promosso e prodotto da Spray Records (Pescara) di Belfino De Leonardis senza fare mistero, dopo la bella anteprima della scorsa estate nella rassegna “Estatica”, della eventualità di ricavarne un disco tributo, “Di Toro plays Sakamoto”, in virtù della sinergia instauratasi nelle recenti stagioni tra la casa discografica pescarese e il talentuoso pianista di Sant’Eusanio del Sangro, ex enfant prodige, strumentista e compositore di formazione classica e jazz, oggi interprete di primo piano per la peculiare ricchezza nel pensiero musicale. Proprio l’eclettismo dell’artista giapponese, l’arte di migrare da un genere all’altro attingendo a linguaggi musicali diversi Sakamoto, innovatore dinamico e minimalista, pop e sofisticato, ha composto colonne sonore indimenticabili – “Furyo” del 1983 diretto da Nagisa Õshima, “L’ultimo imperatore” del 1987 di Bernardo Bertolucci e al quale prese anche parte come attore, “Il tè nel deserto”, ancora di Bertolucci per il quale vinse l’Oscar nel ’90 – ed è considerato tra i pionieri della fusione tra la musica etnica orientale e le sonorità elettroniche occidentali – ha agito da trait d’union con la sensibilità artistica di Di Toro. «Mi sono talmente innamorato della sua musica da spingere la produzione, Casa Spray, in un progetto più articolato e completo», racconta il musicista classe 1974 al Centro. «Reputo Sakamoto il Morricone orientale, amo il suo lirismo, la sua melodia ricca di sfumature e la presunta semplicità della scrittura musicale. Come Mozart e come tutti i grandi, nella semplicità è la grandezza, semplice e profonda». «Dei tre brani interpretati live da Lisa Monaco due saranno in lingua giapponese e uno in inglese» anticipa De Leonardis, «abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Michele Di Toro, Sakamoto è un artista amato dalla nostra generazione, puntiamo a riproporre il concerto durante l’estate».
E Di Toro fa sapere di un nuovo progetto dedicato a un altro gigante della musica contemporanea, Michel Petrucciani, il pianista italo-francese scomparso nel 1999 a 37 anni, dotato di tecnica straordinaria a dispetto della malattia congenita . «Ho fondato un trio tutto abruzzese per “Michele plays Michel”» annuncia Di Toro, «progetto da me voluto per far meglio conoscere la musica del grande pianista di origini italiane, tra i più apprezzati jazzisti di tutti i tempi. Nel trio sono al piano con il basso di Nicola Di Camillo, sideman in molti concerti di Simona Molinari, e la batteria di Roberto Desiderio. Suoneremo l’11 agosto a Vasto, Giardini D'Avalos, per i Concerti di mezzanotte, rassegna curata da Raffaele Bellafronte e altre date estive sono in via di definizione».