Diploma honoris causa a Durini la baronessa mecenate di Beuys

25 Gennaio 2018

L’AQUILA. Un segno di riconoscenza dell'Abruzzo istituzionale e culturale ad uno dei nomi più noti e intraprendenti dell'arte contemporanea italiana che, proprio nella nostra regione, ha concentrato...

L’AQUILA. Un segno di riconoscenza dell'Abruzzo istituzionale e culturale ad uno dei nomi più noti e intraprendenti dell'arte contemporanea italiana che, proprio nella nostra regione, ha concentrato l'attenzione dei più grandi artisti mondiali del secondo Novecento. Lucrezia De Domizio Durini, la “baronessa dell'arte”, riceverà domani il Diploma in Arti visive honoris causa dall'Accademia di Belle Arti dell'Aquila.
Una cerimonia di conferimento, nella sede di via Leonardo da Vinci, che sarà aperta alle ore 10 dai saluti del preside, Roberto Marotta, dalla presentazione del direttore Marco Brandizzi e dalla laudatio del professor Enzo de Leonibus che la inviterà alla consueta lectio magistralis. Seguirà poi l'intervento di Giorgio D'Orazio che ha curato l'installazione “Don't forget Joseph Beuys. Difesa della Natura in Abruzzo e oltre”, proveniente dall'Archivio De Domizio Durini e donata dalla Baronessa all'Accademia.
«Grazie alla generosità di questa mecenate e operatrice culturale», si legge nelle note dell'Abaq, «la nostra Accademia sarà l’unica in Italia ad avere una Mostra permanente sul pensiero e sull'opera di Beuys», il Maestro tedesco, emblematico personaggio della storia dell'arte, a cui la baronessa Durini ha legato più di ogni altro il proprio lavoro, permettendo, assieme al marito Buby Durini, che la famosa Operazione beuysiana “Difesa della Natura”, il capolavoro del grande artista, nascesse e si sviluppasse anzitutto in Abruzzo. L’installazione permanente, a completa e quotidiana disposizione di studenti e docenti, come spiega il curatore Giorgio D’Orazio, da anni impegnato nell'attività culturale e archivistica De Domizio Durini e sulla ricerca beuysiana, consta di multipli di opere, fotografie, video, documenti e un fondo di pubblicazioni di e su Beuys. È stata già allestita la scorsa estate all’Eremo di Santo Spirito a Roccamorice, in occasione di EremiArte, e ora, grazie a questa donazione, sarà custodita dall’Abaq e fruibile anche da parte di studiosi, appassionati e cittadini.
Beuys è una figura perfetta per dimostrare quanto la terra abruzzese sia stata capace di ispirare e ospitare, anche in epoca recente, personaggi dotati di una carica spirituale così grande da incidere profondamente nella storia sociale e culturale italiana e internazionale. «Donare questa installazione e queste pubblicazioni,» spiega Lucrezia De Domizio, «può essere solo considerato un dovere etico nei confronti dei giovani, che sono il futuro della società e di quel Bene comune a cui Beuys ha ispirato tutto il suo lavoro».