Dolce vita pescarese per Tom Berenger divo di Hollywood

8 Settembre 2023

Visita con disavventura a Tocco per il cattivo di “Platoon”  La speaker radiofonica racconta l’incontro con l’attore

PESCARA. L’Abruzzo si conferma sempre più meta di turisti di altissimo livello e di personaggi famosi provenienti dal mondo dello sport e dello spettacolo, non solo in occasione di eventi speciali, come per esempio i Premi internazionali Flaiano, ma anche per amore e curiosità verso la nostra bella regione.
Non è necessario andare in lungo e in largo quindi per incontrare volti noti che spesso mai ci sogneremmo di incrociare per strada bensì basta uscire una sera qualunque per farsi sorprendere, come è successo ieri sera in un ristorante sulla riviera nord di Pescara. E scoprire che mentre il Lido di Venezia pullula di amanti del cinema internazionale a caccia di stelle del firmamento hollywoodiano, da qualche giorno nel nostro Abruzzo si aggirava una grande celebrità della mecca del cinema sulla breccia fin dagli anni Settanta. Un attore bellissimo, dallo sguardo magnetico, che ha ammaliato le donne di tutto il pianeta, a partire da colleghe del calibro (e la bellezza) di Sharon Stone, Melanie Griffith, Glenn Close e Debra Winger.
Stiamo parlando di Tomas Michael Moore, in arte Tom Berenger, statunitense di origine irlandese, divenuto famoso come protagonista del film cult diretto da Lawrence Kasdan “Il Grande freddo”. Berenger è stato certamente un attore di punta dalla fine degli anni Settanta fino ad oggi. Candidato al Premio Oscar come miglior attore non protagonista nelle vesti del cattivo sergente maggiore Bob Barnes in “Platoon”, capolavoro americano diretto da Oliver Stone sulla guerra in Vietnam, Tom ha recitato con colleghi illustri del livello di Kevin Costner, Robert Downey jr., Martin e Charlie Sheene, Leonardo Di Caprio con il quale ha girato “Inception” diretto da Christopher Nolan, regista anche del blockbuster “Oppenheimer” che sta sbancando al botteghino da qualche settimana, e ancora con Tom Cruise in “Nato il 4 di luglio” sempre diretto da Oliver Stone e sempre sul Vietnam, e, nel suo film più recente, con Sylvester Stallone. Senza contare la sua amicizia con Willem Dafoe , ormai cittadino italiano che vive a Roma con la moglie pescarese Giada Colagrande, insieme al quale ha girato oltre al già citato “Platoon”, anche “Affari di famiglia”.
Insomma una carriera incredibile che gli ha valsa un patrimonio di svariati milioni di dollari. Eppure Berenger, con la semplicità che caratterizza i grandi protagonisti della mecca di Hollywood, era tranquillamente (e in incognito) in Abruzzo per accompagnare la moglie Laura ad un evento sportivo tenutosi a Tocco da Casauria. Un accadimento spiacevole ha tuttavia minato la serenità della coppia in quanto durante il breve soggiorno nell’entroterra pescarese il loro chihuahua è stato aggredito da un cane di grossa taglia, costringendo la star a raggiungere al più presto la clinica veterinaria di Pescara.
Dopo quattro giorni di ansia per l’amatissimo cagnolino, la situazione si è risolta brillantemente soprattutto grazie alla professionalità dei veterinari. I due coniugi, grati per l’esito positivo dell’avventura, sono ripartiti felici non solo di aver riavuto il loro cucciolo sano e salvo ma anche di aver conosciuto una città bellissima che li ha coccolati a suon di passeggiate sul lungomare e di gustosissimi piatti di pesce fatti preparare per loro da Alberto, titolare del ristorante pizzeria Pipé. Tutte le sere infatti il bel Tom, con un sorriso smagliante candido come la sua chioma, ha gustato risotto ai frutti di mare, i classici antipasti freddi e caldi e tante altre ricette tipiche accompagnandole con Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano. Naturalmente non è mancata la pizza che è stata apprezzata tanto quanto il pesce. Sono stati talmente soddisfatti che per tutte e quattro le sere pescaresi Berenger e la moglie non hanno mai pensato di mangiare altrove, anche perché la discrezione dello staff ha protetto la loro privacy fino a che non è arrivata la sottoscritta, accanita fan rompiscatole, che dopo una piacevole chiacchierata indagatoria, non ha potuto fare a meno di raccontare una storia a lieto fine dimostrando ancora una volta quanto l’Abruzzo sia forte e gentile.
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