Domani al Maxxi L’Aquila la rassegna “Suggestioni” tra arte e cinematografia

L’AQUILA. Domani alle 19.30, la Sala della Voliera del Maxxi L’Aquila torna ad accogliere la rassegna cinematografica Suggestioni, con la proiezione del documentario Cave of forgotten dreams,...
L’AQUILA. Domani alle 19.30, la Sala della Voliera del Maxxi L’Aquila torna ad accogliere la rassegna cinematografica Suggestioni, con la proiezione del documentario Cave of forgotten dreams, realizzato nel 2010 da uno dei massimi cineasti viventi, il regista bavarese Werner Herzog. La proiezione è introdotta da Mirko Lino, professore associato in Cinema, fotografia e televisione, del dipartimento di Scienze umane, Univaq. Realizzato in collaborazione con L’Aquila Film Festival, il cartellone propone pellicole d’autore ispirate alle atmosfere surreali e visionarie della mostra in corso, Diario notturno. Di sogni, incubi e bestiari immaginari, curata da Bartolomeo Pietromarchi con Fanny Borel e Chiara Bertini.
Cave of forgotten dreams è una straordinaria testimonianza girata nell’inaccessibile grotta Chauvet, situata lungo il fiume Ardèche in Francia: contiene quasi cinquecento pitture rupestri risalenti a 32000 anni fa, le più antiche mai ritrovate. Herzog penetra nelle profondità della terra e della storia. Con curiosità, ironia e una moderna tecnologia 3D, esplora la più antica e primigenia espressione artistica, sottolineandone la forza espressiva.
In stretto dialogo con il documentario è l’istallazione Resterai con me per tutta la notte realizzata per Diario notturno dagli artisti di Numero cromatico, da sempre interessati a un’esplorazione dei linguaggi in relazione alle più avanzate ricerche in ambito filosofico, scientifico e tecnologico, tra cui algoritmi generativi e intelligenze artificiali. Per quest’opera hanno creato una grande tenda che ridefinisce i volumi della sala centrale del museo, creando una “grotta contemporanea” formata da 96000 tessere. Si stagliano sulla tenda ottanta “pittogrammi antropomorfi”, archetipo di ogni linguaggio espressivo, che alludono a ombre come proiezioni dell’inconscio. Un’opera che sbalordisce e propone una forma di codice comunicativo che evoca quello delle pitture rupestri, realizzato in collaborazione di una nuova forma di intelligenza, quella artificiale.
Suggestioni prosegue il 2 febbraio con Ti mangio il cuore, opera del 2022 del regista Pippo Mezzapesa.