Due eventi nel segno del canto: dalla lirica del Galà degli allievi al concerto dell’israeliana Noa

TAGLIACOZZO. Ultimo week-end per la XXXIX edizione del Festival internazionale di mezza estate, firmato dal direttore artistico Jacopo Sipari di Pescasseroli e realizzato col patrocinio di Mic,...
TAGLIACOZZO. Ultimo week-end per la XXXIX edizione del Festival internazionale di mezza estate, firmato dal direttore artistico Jacopo Sipari di Pescasseroli e realizzato col patrocinio di Mic, Regione Abruzzo, città di Tagliacozzo, Banca del Fucino e Fondazione Carispaq. Stasera, il programma prevede una riflessione sul canto in tutte le sue sfaccettature. Si torna a Villa Massimo in Avezzano, tra il verde del Monte Salviano, dove alle ore 18 si potrà assistere al gala opera degli allievi della Classic Lyric Art del Maestro Glenn Morton e dell’Accademia di alto perfezionamento vocale, per lo stage Daltrocanto, del Maestro Donata D’Annunzio Lombardi. Il gala sarà dedicato alla figura del soprano Renata Scotto, scomparsa lo scorso 16 agosto, che D’Annunzio Lombardi ha così ricordato: «Uno dei momenti più belli della mia vita è stato aver incontrato Renata Scotto e aver condiviso il suo sorriso e la sua immensa arte musicale. Lei la mia Musa, la mia icona, che da ideale entrava nella realtà della mia vita musicale e mi lasciava la sua luce di eterna stella». Un concerto che varrà anche come eliminatoria per il I° Concorso lirico del Fime, la cui finale si svolgerà a Tagliacozzo il 20 agosto. In palcoscenico compariranno eroine ed eroi del nostro melodramma: dalla Violetta della Traviata di Verdi, a Norina dal Don Pasquale di Donizetti, alla Turandot di Puccini e alla Santuzza di Cavalleria Rusticana, di Mascagni, fino alla Carmen di Bizet.
Alle ore 18, ci si ritroverà nel Cortile d’arme del palazzo ducale, per la presentazione del volume La rotta dei brand di Alberto Improda, in libreria per le edizioni Mincione. Misurando l’altezza delle stelle, il sestante permette ai marinai di calcolare la loro posizione. L’angolo tra l’astro e l’orizzonte indica alla nave a che punto è nella rotta. L’ultima opera di Alberto Improda si comporta come questo strumento, calcolando però l’angolo tra il brand e noi, dando le coordinate di dove ci troviamo, nella società contemporanea.
Finale alle 21,15, con la musica d’autore nel chiostro di San Francesco in Tagliacozzo e il progetto sinfonico di Noa. La celebre cantante israeliana dalla vocalità istrionica, sapiente e mutevole, che sa passare dal pop al folk, dal soul alle melodie della sua terra, darà vita a un repertorio che lambisce entrambi gli emisferi culturali. Noa si presenterà al pubblico del festival con Gil Dor, e alle spalle l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Marco Moresco. Virate decise verso la country music speziata di jazz e verso la villanella napoletana, queste le armonie che faranno da colonna sonora al sorriso e all’energia di Noa. La melodia rappresenta l'estremo tentativo umano di catturare l'uniformità del tempo nel suo scorrere ineluttabile e disperante, di piegarlo alla sua volontà creatrice, costringendolo in ritmi che esprimano le scansioni interiori della vita. Il sentire musicale di Noa si può definire musica delle azioni, fedele specchio di un crogiuolo di culture e di storie, anche politiche, precarie e instabili. Donna senza ombre, i capelli sciolti, guarda alla luna in Look at the moon, che potrebbe essere anche la tammorra di Gil. Motivi amerindi sgorgheranno da ritmi tribali, il samba e la rumbetta di La vita è bella! E ancora, la melodia napoletana di Santa Lucia Luntana e Torna a Surriento.
Prossimo appuntamento, domani, sarà con il teatro in musica di Rocco Papaleo, in trio per il suo progetto Divertissement.