Due premi per il thriller del lancianese Odoardi

Migliore protagonista Angelique Cavallari e Miglior manifesto per “Dark Matter” ai Vespertilio Awards
LANCIANO. Ha conquistato due statuette, Miglior attrice protagonista (Angelique Cavallari) e Miglior manifesto (Gianni Rossi) ai Vespertilio Awards il film “Dark Matter” del regista lancianese Stefano Odoardi. La premiazione si è svolta sabato nel teatro Mongiovino di Roma con tanto di red carpet e di premio alla carriera al regista Pupi Avati. Il premio, il primo riconoscimento dedicato ai generi horror, giallo, noir, thriller, fantascientifico e fantasy, porta il nome di un tipo di pipistrello la cui figura stilizzata campeggia anche sulla statuetta in ottone, in stile Oscar, con base di travertino ed è giunto alla sua terza edizione.
Il progetto è stato ideato e creato dai fondatori di Ore d’Orrore, il primo gruppo horror social italiano, attraverso la Ta.Ma.H.Demi fondata da Tania Bizzarro e Markus Di Meglio. Odoardi, regista, sceneggiatore, produttore e artista visivo che vive e lavora tra l’Italia e l’Olanda, era in lizza con quattro nomination: Miglior regia, Miglior attrice protagonista, Miglior attore non protagonista (Orso Maria Guerrini) e Miglior manifesto.
L’hanno spuntata la Cavallari per il ruolo intenso di Elena, coprotagonista del film e che ha saputo mettere in scena una vera e propria trasfigurazione, fisica e psichicologica del personaggio, e Rossi che ha restituito, con la locandina del film, tutti gli elementi portanti della pellicola: il dramma, il vuoto interiore, la ricerca dell’ignoto nella materia oscura che dà il titolo al lungometraggio. “Dark Matter”, dalla narrazione psicologica che miscela mistero e colpi di scena, in corsa anche ai David di Donatello, racconta di un fisico, Antonio Brissoni, alle prese con la scomparsa del figlio Thomas di 11 anni verso il quale, tuttavia, si è sempre mostrato quasi anaffettivo. La sparizione del bambino darà il via alla ricerca di se stesso e della natura delle sue relazioni famigliari. (d.d.l.)