Duecento musicisti all’Aquila per una pacifica invasione al suono di trombe e violini

2 Settembre 2022

L'AQUILA. Dopo circa 200 chilometri attraverso le regioni colpite dai terremoti del 2016 e 2017, il Cammino nelle Terre mutate si avvicina all'Aquila con la sua marcia solidale ricca di concerti jazz...

L'AQUILA. Dopo circa 200 chilometri attraverso le regioni colpite dai terremoti del 2016 e 2017, il Cammino nelle Terre mutate si avvicina all'Aquila con la sua marcia solidale ricca di concerti jazz gratuiti ed escursioni. In trekking da Camerino, i partecipanti hanno attraversato Fiastra, Ussita, Castelluccio, Norcia, per raggiungere Accumoli e Amatrice e dare il via al Fara Music Festival che vede sul palco Salvatore Russo Gypsy Jazz Duo, Mauro Mussoni Trio, Max Giglio Trio e Andrea Cappi Multibox. Domani la marcia riprende verso L'Aquila, dove entrerà nel vivo l'ottava edizione del Jazz italiano per le terre del sisma, una kermesse che rafforza l'impegno in prima linea nelle terre del cratere (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) confermando il coinvolgimento e l'organizzazione della Federazione Nazionale "Il Jazz Italiano" e il coordinamento operativo dell'associazione Jazz all'Aquila. La direzione artistica, come scelto dalla Federazione già dal 2020, vede tre diverse voci: Riccardo Brazzale (musicista, direttore artistico Vicenza Jazz Festival), Claudio Filippini (musicista) e Francesco Mariotti (direttore artistico Pisa Jazz). Il programma, presentato ieri in una conferenza nella sede comunale di palazzo Fibbioni, inizierà domani alle ore 16, alla Fontana delle 99 Cannelle. Lì confluirà il trekking dal confine con il Lazio.
Saranno oltre 200 i musicisti coinvolti, con rinnovata attenzione ai progetti delle nuove generazioni, alle produzioni originali e ai diversi linguaggi musicali. Main stage in Piazza Duomo, dove sabato si esibiranno Enrico Rava, Anais Drago, la Big Band del Conservatorio Casella, i Funk Off e l'ensemble Odwalla diretta da Massimo Barbiero. Domenica 4 settembre gran finale con Franco D'Andrea e Dj Rocca.
L’edizione del 2022 vede l’omaggio a Pier Paolo Pasolini e Charles Mingus - dei quali si celebrano i 100 anni dalla nascita - evidente già dal titolo scelto per la manifestazione dalla direzione artistica “In molti sogni, la verità che è in noi”; omaggio che si concretizzerà in un programma aperto alla ricerca artistica, il filo rosso che lega idealmente questi due giganti del ‘900, all’elogio della diversità, al viaggio che, dando spazio a molti musicisti eccellenti, attraverserà i "molti sogni” del Jazz Italiano.
Numerosi saranno i progetti dedicati ai due artisti a partire da “100 Comizi d’Amore” di Giovanni Guidi, Silvia Bolognesi & Emanuele Parrini “Mingus 100”, Furio Di Castri Quintet “Furious Mingus”, passando per il progetto “Le Nuvole di Pier Paolo” con Daniele Sepe, questi ultimi due sempre sul palco principale. Attesi inoltre, Flavio Boltro e altri importanti musicisti, Luca Bulgarelli & Jacopo Ferrazza “Mingus Project”, Robert Bonisolo Quartet feat. Anna Zago “Ppp Pig Band” e la grande Fonterossa Open Orchestra diretta da Silvia Bolognesi in “Mingus Mingus Mingus”.
Le altre location scelte: viale delle Medaglie d'Oro (Parco del Castello), piazza Santa Margherita, piazza Chiarino, Chiostro Palazzo Cipolloni Cannella, Portici dei Quattro Cantoni, piazzetta del Sole, Oratorio di Sant'Antonio dei cavalieri de Nardis, Casa dello Studente, Auditorium del Parco, libreria Colacchi.
La manifestazione è sostenuta dal Ministero della cultura, Comune, Regione Abruzzo, Siae e Fondazione Carispaq. A presentare il programma il sindaco Pierluigi Biondi, Ada Montellanico, presidente della Federazione nazionale “Il Jazz Italiano”; Corrado Beldì, presidente associazione I-Jazz, Francesco Mariotti, uno dei tre direttori artistici della manifestazione, Angelo Valori, responsabile organizzativo Jazz all’Aquila.