Dumas padre e il Fucino Lo sguardo dei grandi sull’Abruzzo selvaggio

29 Aprile 2023

La storia del lago narrata dell’autore dei “Tre moschettieri” apre la collana di Ianieri sulla regione raccontata dai letterati

LANCIANO. La visionaria storia del prosciugamento del lago Fucino, miracolo di ingegneria ottocentesca, raccontata con lo sguardo certamente pieno di meraviglia di Alexandre Dumas padre, uno dei grandi letterati e avventurieri che meglio hanno saputo restituire la meraviglia e la ruvidezza originaria della terra d'Abruzzo, è protagonista del primo numero – “Viaggio nel Fucino di Alexandre Dumas” – della nuova collana editoriale Comete – Scie d'Abruzzo di Ianieri Edizioni, che verrà presentata domani, 30 aprile, alle 18 a Lanciano in occasione del Fai – Percorsi slow nel Parco della Arti musicali, sala Manlio La Morgia. Un progetto ampio e articolato in 12 numeri, il cui curatore editoriale è lo scrittore abruzzese Peppe Millanta. Con lui per la presentazione l’editore Mario Ianieri e Luca Di Francescantonio che ha curato il progetto grafico di copertina e i disegni. Ogni volume è arricchito da itinerari tematici per scoprire le bellezze inaspettate della regione Abruzzo che hanno destato l’interesse dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, partner ufficiale del progetto, e de I Parchi Letterari, rappresentati rispettivamente da Antonio Di Marco (presidente per Abruzzo e Molise dei Borghi più belli) e Rita Crisanti in rappresentanza di Stanislao de Marsanich (I Parchi Letterari).
Come racconta il curatore, cuore del nuovo progetto è il recupero di tutta la letteratura di viaggio che riguarda l’Abruzzo. Produzione letteraria dispersa ormai tra libri esauriti, case editrici scomparse e nuovi testi non ancora valorizzati. «Per secoli», considera Millanta, scrittore, sceneggiatore e musicista di strada, «l’Abruzzo è stata una terra misteriosa e irraggiungibile, luogo selvatico per eccellenza». La nuova collana trae spunto dal desiderio di riscoprire una letteratura ricca, caratterizzata dalla voce di personaggi inaspettati e da viaggi incredibili e poco noti ai più, che richiama il momento storico in cui la regione Abruzzo era sinonimo di “avventura”, ossia di terra da scoprire. Tanti sono stati i nomi storici che hanno attraversato l’Abruzzo. Che questa regione fosse uno scrigno inesauribile di tesori e paesaggi, oltre che luogo di grandi imprese, lo raccontano le pagine che grandi letterati e viaggiatori hanno lasciato come testimonianza del loro passaggio. Da Edward Lear a Maud Howe, da Ferdinand Gregorovius ad Anne MacDonell, e ancora, nei loro appunti di viaggio e nei loro scritti raccontano molto anche personaggi quali Ugo Ojetti ed Alberto Savinio, Uys Krige e lo stesso Primo Levi. Tra i tanti avventurieri figura anche Alexandre Dumas, scrittore tra i più importanti di sempre, che in più di un’occasione prese ispirazione dalla terra abruzzese per raccontare le sue storie. «Oggi il futuro si è spostato altrove, ma il racconto di Dumas restituisce la meraviglia di quel tempo, attraverso uno degli sguardi più significativi dell’Ottocento europeo proprio nel momento in cui tra le aspre montagne di questa terra si realizzava un miracolo di ingegneria ossia il prosciugamento del Fucino», dice ancora lo scrittore. Ogni uscita di Comete – Scie d’Abruzzo vedrà una personalità di spicco introdurre l’argomento: si parte con Dacia Maraini che ha curato la prefazione del primo numero, mentre Michela D’Isidoro ne ha curato l’introduzione. Il progetto si avvale della collaborazione dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara. Gli itinerari sono stati curati da Serena D’Orazio.