“E CAMMINA CAMMINA” PEPPE BARRA CANTA E RECITA DA EDUARDO A PINO DANIELE

VASTO. Peppe Barra fa tappa a Palazzo D’Avalos stasera, con lo spettacolo “E cammina cammina” (ore 21). L’eclettico e camaleontico artista è uno dei protagonisti della XII edizione di Musiche in...
VASTO. Peppe Barra fa tappa a Palazzo D’Avalos stasera, con lo spettacolo “E cammina cammina” (ore 21).
L’eclettico e camaleontico artista è uno dei protagonisti della XII edizione di Musiche in cortile, rassegna organizzata dall’agenzia Muzak eventi di Vasto con l’Assessorato comunale al Turismo. Cantore della moderna napoletanità, giullare della tradizione popolare, Barra da sempre è noto ed apprezzato dal pubblico come narratore di storie antiche e di favole senza tempo sui palcoscenici ma anche sui set cinematografici.
Proprio questo era il suo ruolo nell’ultimo film di Ferzan Ozpetek, “Napoli velata”, uscito nelle sale lo scorso autunno. Nei panni di Pasquale celebrava il capoluogo campano nella sua essenza più affascinante e misteriosa. E “Cammina cammina” rappresenta, in questo senso, un omaggio ai suoi 50 anni di carriera. Nel corso dello spettacolo, in un crescendo di emozioni, note e parole, l’artista spazia da canzoni del passato come “La pansè” di Pisano-Rendine per arrivare alla reinterpretazione dei brani di autori contemporanei da “Vasame” di Enzo Gragnianiello a “Cammina, cammina” di Pino Daniele.
Ma il suo originale e personale tributo a mezzo secolo di spettacolo non si limita alla canzone. C’è anche la parte recitata, dedicata al teatro partenopeo con cavalli di battaglia come “Uocchie c’arraggiunate” di Eduardo De Filippo. In questo percorso di recitazione e canzone, Barra è accompagnato da Luca Urciuolo (fisarmonica), Paolo Del Vecchio (chitarra), Sasà Pelosi (basso acustico), Ivan Lacagnina (percussioni) e Giorgio Mellone (violoncello). Al pubblico del D’Avalos regalerà un viaggio nel suo lungo viaggio artistico partendo dal principio che “A vita è n'affacciata 'e fenesta” e che il segreto per stare bene almeno con se stessi è sapere che la finestra, secondo il vecchio proverbio napoletano, la devi aprire e poi la devi chiudere come si fa con il sipario a teatro. Barra sostiene che èin questo preciso istante che non finisce tutto, ma si rinasce, termina un percorso e ne comincia un altro. Info: Muzak eventi 0873/365378.
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