E dopo il video dei Maneskin Bozzelli brilla al Locarno festival

19 Agosto 2023

Il regista abruzzese vince il Premio della Giuria ecumenica con il film “Patagonia” Set tra Silvi, Montesilvano e Campo Imperatore. C’è anche Andrea Fuorto di Sulmona 

PESCARA. Dal 14 settembre al cinema c’è “Patagonia”, opera prima del regista abruzzese Simone Bozzelli (Silvi, 1994) presentato al Festival internazionale del film di Locarno dove ha ricevuto il premio della Giuria ecumenica «per la storia avvincente e umana» tra i due protagonisti maschili. L’insicuro e indifeso Yuri (interpretato da Andrea Fuorto, 24 anni, di Sulmona) e il clown artista Agostino ( Augusto Mario Russi di 29 anni, al suo esordio come attore). Un rapporto impari, una relazione dolorosa e piena di ambiguità, un pericoloso viaggio verso se stessi, sogno di libertà, illusione, perdita, crescita.
Questi i temi al centro del lungometraggio, laddove la Patagonia diventa destinazione esistenziale e, riconosce la critica , «la costellazione di figure richiama “La Strada” di Fellini». Girato nella provincia abruzzese tra Silvi e Montesilvano (interni rurali e all’acquapark in abbandono), e quindi sull’altopiano di Campo Imperatore che campeggia nella scena finale, il film è una produzione Wildside, Vision distribution con Rai Cinema in collaborazione con Sky. Soggetto e sceneggiatura sono dello stesso Bozzelli con Tommaso Favagrossa. Oltre a Fuorto e Russi gli altri interpreti sono Elettra Dallimore Mallaby (Alma) e Alexander Benigni (Morgan). È questa la motivazione della giuria del premio (di 10mila franchi svizzeri) messo a disposizione dalla Chiesa evangelica riformata e dalla Chiesa cattolica romana della Svizzera: «Il regista riesce a rendere questo rapporto impari una storia umana e convincente. Patagonia si muove tra violenza e tenerezza, ossessività e scoperta di sé. Il film fa entrare lo spettatore in uno spazio ambiguo in cui la trasformazione e la speranza sono possibili».
«Un giudizio calzante con lo spirito del mio film, hanno capito il mio lavoro, ho accettato molto volentieri il premio», commenta il 29enne regista abruzzese che in questi giorni è in vacanza nel suo Abruzzo, a Silvi. Simone Bozzelli è autore del video di “I Wanna Be Your Slave” dei Måneskin, premiato con l’Mtv Music Award per Best Alternative Video.
Il regista abruzzese si è diplomato in media design e arti multimediali e successivamente in regia al Centro sperimentale di cinematografia di Roma. I suoi primi cortometraggi, “Mio Fratello” e “Loris sta bene” hanno partecipato a numerosi festival internazionali. Il suo terzo corto, “ Amateur”, è stato presentato in concorso alla 34ª Settimana della Critica di Venezia, mentre il successivo “J’ador” ha vinto il primo premio alla 35ª Settimana della Critica. Nel 2021 il suo quinto corto “Giochi” viene presentato al 74° Festival di Locarno. «Trovo sia un'operazione meritevole programmare film d’estate a 3,50 euro», riflette Bozzelli. «In un periodo in cui il pubblico è più distratto e la sala molto sottovalutata i distributori mostrano di crederci coraggiosamente scegliendo la sala piuttosto che mandare film su piattaforma. Io? Penso al prossimo film».