E l’Isa apre la stagione con Mozart

Doppio concerto all’Aquila e Tortoreto dell’Orchestra sinfonica diretta da Meloni
L’AQUILA . Si alza il sipario sulla 47ª stagione concertistica dell’Istituzione sinfonica abruzzese che verrà inaugurata all’Aquila, dal palco del Ridotto del teatro “Antonellini” oggi alle 18 con replica domani alla stessa ora all’auditorium del centro congressi Salinello Village di Tortoreto.
Per l’occasione, l’Orchestra dell’Isa sarà diretta dal maestro Fabrizio Meloni, primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala, tra i musicisti più rappresentativi del concertismo italiano, che proporrà in veste di solista e direttore una delle pagine più straordinarie e amate della storia della musica: il Concerto per clarinetto e orchestra K.622 di Mozart che verrà eseguito esattamente nella ricorrenza della sua prima esecuzione, avvenuta 230 anni fa, il 16 ottobre del 1791, poche settimane prima della morte del compositore. A questa opera si abbina, ad abbracciare tutta la carriera del genio di Salisburgo, un’opera giovanile e già capace di manifestare tutto il talento e l’ispirazione del compositore: il Divertimento in mi bemolle maggiore K. 113. Conclude il programma un’altra opera giovanile ma capace di mostrare il precocissimo talento di uno dei più importanti compositori del ‘900: di Benjamin Britten verrà eseguita la Sinfonietta op.1.
Un concerto coinvolgente e avvolgente guidato dal clarinettista Fabrizio Meloni, musicista di grande esperienza ed intensità, di casa sui palcoscenici più prestigiosi d’Europa a partire da quello del Teatro alla Scala, amico di vecchia data dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese con la quale ha collaborato in occasione della pubblicazione di due numeri per la rivista Amadeus, in veste di solista e direttore. «Torniamo finalmente a suonare in presenza sui nostri palcoscenici», dice il direttore artistico dell’Isa Ettore Pellegrino. «Essere stati due anni, non del tutto fermi, ma lontani dal pubblico, privati del suo calore, della sua spinta e del suo confronto non è stato semplice. Ad ogni concerto registrato in streaming mancava la parte più significativa: la risposta dei nostri ascoltatori e alla fine delle nostre esibizioni il silenzio era assordante e doloroso. Per questo siamo felici di ricominciare con la nostra stagione e con i nostri appuntamenti settimanali all’Aquila, da una palco – quello del Ridotto – dal quale manchiamo dall’inizio di marzo 2020, e in altri centri d’Abruzzo che, come Tortoreto, hanno pubblici giovani e molto interessati alla nostra musica».