E la musica celebra il genio femminile

30 Settembre 2022

Il calendario dei concerti propone giganti del pianismo e omaggi al melodramma

TERAMO. Un gigante del pianismo internazionale, Boris Petrushansky, per l’apertura della 45ª stagione concertistica della Società Primo Riccitelli.
Il grande interprete e didatta russo suonerà venerdì 14 ottobre nella sala polifunzionale della Provincia (ore 18.30) un programma monumentale, come lo ha definito Nazzareno Carusi, direttore artistico della stagione, con pagine di Schumann (Davidsbüendlertänze op.6, Diciotto pezzi caratteristici per pianoforte, con dedica a Goethe) e Mussorgsky (Quadri di un’esposizione). La Riccitelli e il maestro Carusi hanno presentato la prima parte della stagione, rimandando a gennaio le altre proposte della concertistica. Il soprano teramano Sandra Buongrazio e la pianista sudcoreana Ilia Kim, italiana di adozione, artiste splendide e poliedriche, per usare le parole del direttore artistico, saranno protagoniste del concerto di venerdì 21 ottobre, un omaggio al melodramma italiano, Leoncavallo, Mercadante, Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Catalani, Cilea. Suggestivo l’omaggio a Debussy “Dans la boîte de Claude”, venerdì 4 novembre, con i due pianoforti di Paolo Dirani (anche voce narrante, ideazione e immagini) e Mauro Landi. Lunedì 14 novembre, aula magna dell’università, ecco un’altra stella del pianismo, Giuseppe Albanese, impegnato in pagine di Mozart e Britten con la Filarmonica del Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo, sul podio Pier Carlo Orizio. Gli ultimi due appuntamenti di questa prima parte sono dedicati ai giovani talenti vincitori di concorsi internazionali (si torna alla sala polifunzionale). Il 21 novembre l’ Ars Trio di Roma (Marco Fiorentini violino, Valeriano Taddeo violoncello, Laura Pietrocini pianoforte), primo nel prestigioso Premio Trio di Trieste, eseguirà partiture di Clara Schumann, Lera Auerbach, Rebecca Clarke, in un tributo al genio compositivo femminile. Chiusura il 12 dicembre col giovanissimo e talentoso pianista Josef Mossali, vincitore del Premio delle Arti del Mur, che proporrà Rachmaninov, Debussy, Ravel. «L’impegno è stato massimo», ha detto Carusi «per garantire diversità di proposte e varietà di programmi, sempre in ragione della qualità artistica e del talento che devono sovrintendere a ogni scelta compiuta. In tempi così difficili, è fondamentale che la comunità si ritrovi e si rafforzi nel segno dell’impegno e della bellissima fatica che sovrintende all’arte, e alla musica in particolare ». (afu)