E le scarpe di Travolta diventano un caso

La Rai: l’attore non ha preso cachet, solo un rimborso basso. Nessun accordo commerciale
SANREMO. Non solo i meme, gli sbeffeggiamenti sui social, le critiche all’imbarazzante “qua qua dance” fuori dall’Ariston con Amadeus e Fiorello. L’esibizione di John Travolta a Sanremo diventa un caso: a sollevare dubbi, la possibile pubblicità occulta al marchio delle scarpe di cui l’attore di Pulp Fiction è testimonial e che indossava mercoledì sera. Un paio di sneakers bianche, con il logo scuro in evidenza: dettaglio inquadrato dalle telecamere, tanto più perché la star hollywoodiana ha ballato anche sul palco con il direttore artistico, accennando i passi dei suoi film più celebri. Quanto basta per far scoppiare la polemica. «Con Travolta non c’era alcun accordo di carattere commerciale», sottolinea il direttore Intrattenimento Prime Time Rai, Marcello Ciannamea. L'attore, precisa, «non ha preso un cachet ma solo un rimborso spese. Anche basso. Altro non c’è». «Solo un accordo editoriale. Non c’è stata volontà di fare inquadrature particolari sui piedi», aggiunge la vicedirettrice Federica Lentini, che ammette però «l’errore di non oscurare le scarpe»: «C’è un assistente accanto al palco e forse per soggezione non ha ritenuto di coprire con lo scotch» il marchio. «Non so neanche la marca delle scarpe, come potete immaginare che io faccia promozione a un paio di scarpe di Travolta? Il Fantasanremo è questo», sbotta Amadeus. «Tutto questo dramma su Travolta... sta andando tutto bene, dove possiamo trovare una stronzata che fa venire voglia di polemizzare? È stata una gag divertente, poi lui non l’avrà gradita, ci avrà ripensato... Se uno dicesse: ha preso 400mila euro per fare quella cagata lì, capirei, ma è venuto a rimborso spese». E spiega che l'attore era stato «avvisato di tutto: non c’è stato tranello. Il ballo, era previsto nel contratto». E U-Power, l'azienda produttrice delle scarpe precisa che la partecipazione dell'attore al festival «è frutto di un accordo tra la Rai e Travolta del quale U-Power non è parte in causa».