Ecco “All together now” con Michelle Hunziker: «Brani e giudici super»

Da stasera su Canale5 con in giuria Rita Pavone, J–Ax Anna Tatangelo e Renga. Nel Muro entra Annalisa Minetti
La musica è cambiata, a cominciare dal montepremi che per questa nuova edizione sarà di ben 100 mila euro per il vincitore, non poco di questi tempi. E «lo vogliamo urlare ai quattro venti. I nostri quattro giudici sono speciali: Francesco Renga, Anna Tatangelo, Rita Pavone e J-Ax. Una giuria di grandi artisti che si mettono a disposizione per cantare anche pezzi di altri colleghi». Parola di Michelle Hunziker, conduttrice di All Together Now, la 4ª edizione del game-show musicale in onda da oggi su Canale 5 in prima serata, e dei 4 giudici del programma.
«Anche io mi esibirò nel corso delle puntate, canterò con i nostri giudici, perché è una grande festa, attingeremo anche dal repertorio internazionale della grande musica», annuncia Michelle. Le performance dei concorrenti che saliranno sul palco di All Together Now saranno valutate dai 4 giurati e dal Muro Umano, composto da 100 personaggi tra cantanti, esperti del mondo della musica e volti noti dello spettacolo. «Le giurie commenteranno a microfoni aperti e senza freni la presentazione, il look, la simpatia e, naturalmente, l’esibizione canora degli aspiranti cantanti. Solo chi riesce a entusiasmare sia la giuria che il Muro ha la possibilità di proseguire il suo percorso». Il vincitore potrà registrare una cover che verrà trasmessa dalla radio partner, R101. «Ci saranno poi», aggiunge Michelle, «volti nuovi nel Muro come Annalisa Minetti, una tosta che sa cosa vuol dire combattere nella vita». E ancora, ridendo: «I giudici che si esibiranno con me dicono che si divertono, non so se lo fanno perché non vogliono offendermi...».
MICHELLE come descriverebbe i suoi compagni di viaggio?
«Scafati, conoscono il meccanismo del gioco e sono consapevoli del fatto che è un game show musicale. Questo vuol dire che All Together Now non deve essere visto come un talent bensì come se fosse un quiz di Gerry Scotti dove però si vincono 100.000 euro, e dove si può far vedere il proprio talento musicale. E loro hanno capito che bisogna togliere dalla comfort-zone i nostri concorrenti, metterli in difficoltà».
Qual è la sua canzone preferita in assoluto?
«Vivo con la musica e ogni periodo della mia vita ha una colonna sonora. Per cui non c’è un pezzo in assoluto».
In questo anno e mezzo di pandemia, tante cose sono cambiate, anche la musica?
«La pandemia ha cambiato profondamente la vita di molti, lo sappiamo. Non solo degli artisti, ma di tutti i lavoratori dello spettacolo, che hanno sofferto moltissimo. È stata una categoria mai davvero considerata: non fare tour e live non è stato semplice per nessuno. C’è una gran voglia di tornare ai concerti, a incontrarsi e stare fuori».
J-AX, nelle prime due edizioni lei eri tra i 100 giurati del Muro. Che rapporto ha con loro?
«Ovviamente non li posso conoscere tutti e 100 ma con molti sono in ottimi rapporti, specialmente con alcuni che sono i miei amici come Pedax, Space One, il Cile. Però ho molto rispetto anche per veri vocal coach che ci sono. Su tutti Genise».
Pandemia e spettacolo?
«La musica fa da sempre la cronaca. In questo momento penso che la musica pop sottolinei il fatto che la gente non vuole sentire parlare di problemi. Quando si prova ad accennare a quello che ci è successo, la gente chiude un po’ le orecchie forse perché ne ha piene le scatole».
FRANCESCO RENGA tra i 4, lei è il giudice più...?
«Più cattivo (ride ndr) Cerco sempre di avere la lucidità per valutare l’emozione più che l’entusiasmo che può trasmettere l’esibizione. Il Muro spesso si lascia trasportare e a volte si suggestionano l’un con l'altro».
RITA PAVONE con ironia si definisce «il giudice over, con più anni di carriera alla spalle – 60 l’anno prossimo – e poi sono anche quella che bada a tutto, non solo alla vocalità ma anche allo stare sulla scena, al riempire il palco».
Forte della sua carriera, che consiglio darebbe ai concorrenti del programma per avere successo nel mondo della musica?
«Restare umili e lavorare».
ANNA TATANGELO si definisce tra i 4, il giudice «tecnico»: «Cerco di analizzare la performance del concorrente e mi soffermo sulla parte interpretativa».
Per esibirsi di fronte al Muro che brano sceglierebbe?
«Ragazza di periferia».