Ecco “Rosetta Malaspina” poetessa folle e libera simbolo delle donne ribelli

7 Aprile 2022

PESCARA. Donne che si ribellano, con le armi che possono avere le donne, pacifiche ma potenti, eversive ma non violente. Marietta, Felicia, Rita, Amina e tante altre, simboleggiate da un’unica donna,...

PESCARA. Donne che si ribellano, con le armi che possono avere le donne, pacifiche ma potenti, eversive ma non violente. Marietta, Felicia, Rita, Amina e tante altre, simboleggiate da un’unica donna, Rosetta, come la protagonista dello spettacolo di e con Laura Margherita Di Marco “Rosetta Malaspina ovvero da un punto dell’eternità”, regia Vincenzo Mercurio, che domenica 10 aprile andrà in scena al teatro Cordova di Pescara alle 18,30.
La brava attrice e drammaturga giuliese, fondatrice e anima della Compagnia dei Merli Bianchi, sarà al centro di un doppio appuntamento, lo spettacolo e a seguire la presentazione del suo omonimo libro che ne ripercorre la genesi, pubblicato da Arsenio Edizioni. L’incontro è proposto dai Merli Bianchi, che produce “Rosetta Malaspina”, e Anpi Pescara e provinciale nel progetto “I Fiori della Memoria”, per il modulo “Donne e Lotte, l’Amore Partigiano”, sulle battaglie femminili per l’emancipazione e la libertà. Da sempre impegnata nel teatro civile e in progetti nel sociale, Di Marco, come racconta lei stessa nel libro (che contiene anche il testo del suo monologo in 6 scene), ha iniziato a pensare a quello che sarebbe diventato lo spettacolo “Rosetta Malaspina” dopo l’incontro una ventina di anni fa a Caulonia con l’ottuagenaria Marietta, «poetessa carducciana» autodidatta. Nel paesino dell’Aspromonte Di Marco era arrivata per unirsi al gruppo teatrale Proskenion di Claudio La Camera.
Lì aveva (ri)conosciuto Marietta: «Il lavoro teatrale di Margherita nasce in questa terra di confine: una donna sola sfida il mondo che non l’accetta», scrive il regista nella prefazione «Marietta aveva scelto di uscire dalle convenzioni di un paese calabrese; in questa scelta aveva perso la lucidità mentale come prezzo da pagare per costruirsi un ambito di libertà. Doveva avventurarsi nel gioco pericoloso della finzione fino al punto di perdere la strada». Margherita incontra Marietta molte volte e la registra nell’arco di tre anni per non disperdere il patrimonio delle sue liriche, una sessantina. «Portai con me la scatola con le registrazioni di Marietta. Le riascoltai. Subito dopo lessi un libro che parlava di donne ribelli», spiega Di Marco. «E tornarono le domande. Come può una donna ribellarsi a un sistema? Marietta aveva utilizzato la follia; Felicia Bartolotta Impastato la ricerca tenace della verità; Rita Atria scelse un atto estremo; mia nonna Amina la difesa incondizionata dell’Amore. L’eco di queste voci ritorna da un punto dell’eternità, dopo un lungo viaggio per difendere chi non ha voce nel mondo».
Dalla voglia di raccontare queste donne indomite nacque lo spettacolo in progress “Rosetta Malaspina”. Rosetta costruisce e racconta col linguaggio della poesia la sua visione della realtà, folle per gli altri, dice l’artista giuliese, «l’unico modo che ha per sopravvivere è costruirsi un altro mondo, piccolo quanto una stanza. Con la poesia gioca come su un’altalena che la fa volare e divertire per poi tornare nel tempo in cui vive, con la rabbia di chi urla al vento i pensieri di una profonda solitudine. Le parole di Rosetta sono forti, commoventi; col suo essere in bilico tra poesia e realtà diventa motivo di confronto e riflessione su quanti diritti e opportunità ci siano ancora da affermare, oggi come ieri». Alla presentazione del libro interverranno con Di Marco l’editrice Valeria Di Felice, Luisa Impastato, presidente di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Nadia Furnari, fondatrice Associazione Antimafie “Rita Atria”, Nicola Trifuoggi, presidente Anpi Pescara; moderatore Nicola Palombaro, presidente Anpi provinciale.