Elena Sofia Ricci, la pasionaria tra teatro, cinema e televisione

27 Agosto 2021

L’attrice si racconta: «Sono una donna al naturale che ama sporcarsi le mani Il mio riferimento sul set è Anna Magnani: un esempio di verità e spontaneità»

Un’Elena Sofia Ricci pasionaria per quanto riguarda la cultura e divisa artisticamente tra cinema, tv e teatro. È quella intervistata al Filming Sardegna Festival di Tiziana Rocca. «Fa male al cuore dell’intera categoria dei lavoratori dello spettacolo vedere gli assembramenti per la vittoria agli Europei e, al contrario, i teatri vuoti e la difficoltà di portare avanti il nostro mestiere», dice l’attrice con autentica passione. «Credo ci sia bisogno di un nuovo Rinascimento. Da qui anche il “Grido per un nuovo Rinascimento - Prima giornata nazionale dei lavoratori dello spettacolo”, serata che si è svolta la scorsa estate e a cui verrà dedicato un documentario che potrebbe approdare ad ottobre alla Festa di Roma».
Che si prova ad essere testimonial della L’Oreal? «È una cosa che mi è arrivata prima del Covid e così abbiamo per forza di cose rimandato un annetto prima di girare lo spot. Sono molto orgogliosa di aver avuto questa proposta perché la L’Oreal è una casa speciale che da sempre valorizza la donna in tutte le sue forme». E aggiunge l’attrice: «Meriti per questa scelta della L’Oreal non ne ho mai avuti se non quelli di babbo e mamma che mi hanno donato un fisico che mi ha fatto arrivare così in forma alla soglia dei sessanta (è nata il 29 marzo del 1962 a Firenze, ndc). Ma una cosa è certa loro scelgono la verità, la naturalezza dei loro testimonial. E io sono sempre stata naturale. Ho buttato le sigarette a trenta anni quando ho visto che la mia pelle stava diventando grigia. Per il resto uso le creme, come fanno tutte le donne, e mi alleno un po’. Anche se va detto», aggiunge l’attrice, «che il bello del mio lavoro è che poi ti capita che ti invecchino anche, come nel caso di Rita Levi Montalcini, ed allora è importante che la tua pelle sia davvero naturale, senza nessun intervento e dunque sopporti il trucco».
Anche in questo senso «il mio riferimento è Anna Magnani, un’attrice che arrivava sul set, anche in carne, con spontaneità e naturalezza. Certo non penso di essere lei, ma è un punto di riferimento importante per me per quanto riguarda la verità».
Suor Angela che interpreta nella serie tv “Che Dio ti aiuti?” «È un personaggio che amo, ma forse è giusto fare una pausa e dedicarmi di più a spettacoli teatrali».
Tra le cose appena fatte, ci tiene a dire l’attrice, c’è un cameo in Supereroi di Paolo Genovese e «ho poi regalato a Ferzan Ozpetek due giorni per la serie tv “Le fate ignoranti”, un modo di rivedere sul set amiche come Paola Minaccioni e Carla Signoris. Cosa interpreto? Una contessa tanto grata all’amante di suo marito».
Progetti teatrali all’orizzone? «Ho voglia di riprendere I Blues di Tennessee Williams con la regia di Armando Pugliese e, a settembre, mettere invece in scena, sempre di Williams, “La dolce ala della giovinezza” con la regia di Pierluigii Pizzi».
Ma c’è anche voglia di una sua regia teatrale in uno spettacolo drammatico insieme alla sorella Elisa Barucchieri e al marito Stefano Mainetti. Il felice ruolo di Veronica Lario in “Loro” di Paolo Sorrentino non ha cambiato molto la sua carriera almeno per quanto riguarda nuove proposte dal cinema: «Non ho avuto molti segnali», dice Elena Sofia Ricci, «sarà forse anche perché sono una che ha sempre amato sporcarsi le mani, una che ha fatto anche un fotoromanzo da giovane per guadagnare qualcosa. Insomma», conclude, «sono un’attrice che ha fatto tanta tv nazionalpopolare per poi potersi permettere di fare teatro e portare i giovani a vedere Shakespeare e Tennessee Williams».