Elio e le Storie Tese verso l’addio Il 19 dicembre l’ultimo concerto

19 Ottobre 2017

MILANO. E così anche Elio e le Storie Tese avranno il loro ultimo valzer: il 19 dicembre al Forum di Assago. La band si scioglie, dopo 37 anni, con una decisione tutt'altro che sorprendente: Rocco...

MILANO. E così anche Elio e le Storie Tese avranno il loro ultimo valzer: il 19 dicembre al Forum di Assago. La band si scioglie, dopo 37 anni, con una decisione tutt'altro che sorprendente: Rocco Tanica, già da qualche tempo, non seguiva più i suoi vecchi sodali in tour. Anche la band più irriverente e spiazzante degli ultimi decenni di musica italiana ha scelto di lasciare le scene con un addio piuttosto lungo: quest'anno è uscito «Figgatta de blanc», il loro decimo album, domani sarà pubblicato un nuovo singolo «Licantropo vegano». Prima c'erano stati Sanremo 2016 con Carlo Conti e anche un tour europeo. Per la verità la band un concerto d'addio l'aveva fatto già nel 1988, quando ancora era ancora un gruppo praticamente sconosciuto, ma si trattava di uno scherzo.
Elio e le Storie Tese (un nome ispirato alla frase di Freak Antoni «c'ho delle storie pese» pronunciata in «Eptadone») è il frutto di un'idea di Stefano Belisari (Elio), nonno abruzzese di Roseto, che nel 1980 comincia a suonare con un suo compagno del liceo Einstein di Milano. Ci vorranno anni prima che la formazione diventi quella definitiva con Sergio Conforti-Rocco Tanica alle tastiere, Nicola Fasani-Faso al basso, Davide Civaschi-Cesareo alla chitarra, Christian Meyer alla batteria, Antonello Aguzzi-Jantoman alle tastiere, il compianto Paolo Panigada-Feiez sassofonista e polistrumentista e il responsabile delle coreografie Luca Mangoni. Attorno alla band ha sempre ruotato un universo di sodali, composto da musicisti e personaggi del teatro e del cabaret milanese, legati agli «Eli» da una naturale affinità. Anzi è stato proprio grazie a una serie di concerti allo Zelig di Milano che la band ha cominciato a farsi conoscere: quelle storiche esibizioni venivano registrate su cassette semi pirata che diventarono un cult assoluto tra il pubblico giovanile.
I media scoprirono Elio e le Storie Tese nel 1990, a Sanremo, quando, partecipando al Controfestival, suonarono delle irresistibili parodie dei brani in gara. A quel punto la formula che ha sempre distinto la loro musica era stata messa a punto. Virtuosismo strumentale e dissacrante ironia nei testi. Gli anni '90 sono il decennio della consacrazione: «Il pippero» e «Servi della gleba» diventano delle hit trasmesse dai network radiofonici, mentre la loro frequentazione di programmi comici della tv, a cominciare da quelli della Gialappa’s, confermano la loro unicità nel panorama musicale.
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