Enigmi, pensieri e relazioni umane nelle sculture lignee di Jitaru

22 Maggio 2015

SULMONA. “Parole del legno”: questo il titolo della personale dell’artista rumeno Mihai Jitaru che sarà inaugurata domani alle 18.30 nel Laboratorio d’arte Maw di Sulmona. Dopo incontri d’arte...

SULMONA. “Parole del legno”: questo il titolo della personale dell’artista rumeno Mihai Jitaru che sarà inaugurata domani alle 18.30 nel Laboratorio d’arte Maw di Sulmona. Dopo incontri d’arte dedicati alla pittura e alla fotografia, è la volta delle sculture lignee nella sede del piccolo e innovativo laboratorio sulmonese, che dunque apre le porte all’arte del legno. In esposizione, per una delle prime volte, le sculture lignee di Mihai Jitaru che fa del legno lo strumento per indagare i rapporti umani e, più in generale, gli enigmi e i pensieri che percorrono la vita dell’uomo. La mostra è curata da Italia Gualtieri e «rivela», scrive la stessa curatrice, «la suggestione di una ricerca che è intima fusione di estro creativo e rigore della coscienza, professati e perseguiti nella quotidiana vicenda esistenziale, ma soprattutto dichiarati nel legno, materia ed espressione più di ogni altra amata per dolci memorie familiari». Noce, cedro e ciliegio si traducono in curve, enigmi, richiami alla famiglia, come nella scultura “Tre in uno”, ma anche in giochi di pensiero, come in “Separazione dei poteri” o “Falsa vittoria”. Un’arte che è frutto di una lunga passione quella dell’artista rumeno, dal 2003 trasferitosi in Italia: suo padre, infatti, era falegname e in mezzo a quel mondo Mihai è cresciuto. «Quando sono nato», ha raccontato, «il profumo del legno appena lavorato è la prima cosa che ho sentito nella mia casa, sempre piena di tavole, di segatura e degli attrezzi da lavoro paterno». «Un’arte non individualista quella di Mihai Jitaru», sottolinea Gualtieri, «ma pensata come portatrice di messaggi. Che vuole suscitare emozioni, ma spingere anche a riflettere». La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta fino a sabato 30 maggio, orari: 10.30 - 12.30,e 17-20.

Annalisa Civitareale

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