Enrico Di Carlo racconta i segreti del Vate a tavola

28 Febbraio 2018

PESCARA. Una nuova ristampa del libro di Enrico Di Carlo, “Gabriele d’Annunzio e l’enogastronomia della memoria”, sarà presentata, venerdì prossimo alle 18, nei saloni del Circolo Aternino in piazza...

PESCARA. Una nuova ristampa del libro di Enrico Di Carlo, “Gabriele d’Annunzio e l’enogastronomia della memoria”, sarà presentata, venerdì prossimo alle 18, nei saloni del Circolo Aternino in piazza Garibaldi. Andrea Lombardinilo introdurrà l’incontro nel corso del quale Franca Minnucci leggerà brani dannunziani. Al termine, l’Istituto alberghiero De Cecco offrirà una degustazione di piatti ispirati alla tradizione gastronomica abruzzese.
La ristampa ripropone il volume di Di Carlo accresciuto di nuove fonti bibliografiche. Il libro racconta il rapporto tra il Vate e l’Abruzzo attraverso i profumi semplici della sua cucina: la mentuccia, il cacio pecorino, il salamino pepato della Maiella, le triglie allo spiedo, il brodetto di pesce alla vastese, i maccheroni. Era un rapporto saldo quello del poeta con la cucina di casa sua. capito gli amici abruzzesi a lui più cari che gli inviavano, al Vittoriale, il Parrozzo, l’Aurum, la porchetta, l’Amaro Majella, soprattutto alla vigilia di Pasqua e di Natale.
L’autore del libro, Enrico Di Carlo, 57 anni, teatino, è dottore di ricerca in Lingua e letteratura delle regioni d’Italia e in Epistemologia dell’informatica e mutamenti sociali. Lavora alla biblioteca dell’università di Teramo.
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