Erri De Luca: fiero di essere cittadino di Morro d’Oro

MORRO D’ORO. «Queste chiavi mi piacciono perché non prevedono serrature e perché aprono le porte a tutti». Le chiavi a cui si riferisce Erri De Luca sono quelle della cittadinanza onoraria di Morro d’...
MORRO D’ORO. «Queste chiavi mi piacciono perché non prevedono serrature e perché aprono le porte a tutti». Le chiavi a cui si riferisce Erri De Luca sono quelle della cittadinanza onoraria di Morro d’Oro che gli sono state consegnate, ieri pomeriggio, dal sindaco della cittadina della provincia di Teramo, Michele Poliandri, e dal sindaco dei ragazzi, Chiara Di Marzio. La cerimonia, davanti a un pubblico folto, è andata in scena nellla piazza Duca d’Abruzzi del comune dove lo scrittore napoletano si rifugia, da una decina di anni, per trascorrere periodi di riposo, ospitato dalla famiglia Porrini.
«Questa è la seconda cittadinanza che mi viene conferita dopo quella di Ischia», ha detto il 58enne autore della “Faccia delle nuvole”, «ma questa di Morro d’Oro, per il suo modo particolare, è un regalo nato dall’amicizia che ho avviato con l’Abruzzo qualche anno fa. Io sono cittadino della lingua italiana, vivo dentro un vocabolario e questa è la mia residenza. Partecipo al condominio resistente di un bene comune che condivido con questo popolo e che uso per occuparmi di questioni relative a diritti e soprusi».
Lo scrittore ha parlato anche del processo in cui è stato imputato per istigazione a delinquere per alcune dichiarazioni a proposito degli atti di sabotaggio del cantiere della Tav, e che si è concluso, in ottobre, con la sua assoluzione «perché il fatto non sussiste».
«Sono stato incriminato per una battaglia civile», ha detto De Luca, «e sono stato assolto con la formula più forte con cui una persona possa essere assolto. Non ho voluto mai attenuare né ritrattare ciò che ho detto. Anzi, lo sostengo ancora con maggiore forza. L’articolo 21 della Costituzione, che è un grande dono, ha vinto contro l’articolo del codice penale fascista in base al quale ero stato incriminato».
La cittadinanza onoraria a Erri De Luca è stata attribuita con questa motivazione: «In segno di alta considerazione e quale riconoscimento e gratitudine per l’alto senso civico, per l’intensa attività letteraria, artistica, politica, umana e sociale, in difesa dei deboli e della dignità delle persone e delle comunità, fondamento della nostra cultura democratica e solidale»,
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