Esce al cinema “Il giorno più bello” divertente remake con Luca e Paolo

8 Giugno 2022

ROMA. Attenzione ai remake. Specie quando l’originale è pieno di ritmo e si chiama “C’est la vie – Prendila come viene” di Éric Toledano e Olivier Nakache, registi di “Quasi amici” e re del feel-good...

ROMA. Attenzione ai remake. Specie quando l’originale è pieno di ritmo e si chiama “C’est la vie – Prendila come viene” di Éric Toledano e Olivier Nakache, registi di “Quasi amici” e re del feel-good movie alla francese. Nonostante questo “Il giorno più bello” di Andrea Zalone, in sala da domani con 01, ha accettato la sfida e pur ricalcando con grande coraggio quella commedia pluripremiata, riesce solo raramente a ricrearne la magia. E questo nonostante la collaudata coppia di Luca e Paolo e il cameo di Carlo Buccirosso. Protagonista del film Aurelio (Paolo Kessisoglu), wedding-planner dell’azienda di famiglia, “Il giorno più bello”, un 50enne a una svolta. Innamorato di Serena (Valeria Bilello), sua collaboratrice, vuole mollare tutto per solcare gli oceani in barca a vela. Ma, prima, ha due mission: vendere la sua azienda e convincere Serena a divorziare da Giorgio (Luca Bizzarri), da sempre suo amico. Quando si fa avanti un possibile acquirente, il dottor Musso (Buccirosso), ad Aurelio non resta che organizzare l’ultimo matrimonio della sua carriera, quello tra due rampolli dell’alta borghesia, Pier (Stefano De Martino) e Chiara (Fiammetta Cicogna). Sennonché, il giorno del ricevimento, scopre che il padre della sposa è proprio Musso. Così quella che avrebbe dovuto essere una festa di routine deve trasformarsi nel matrimonio del secolo. Riuscirà la scalcagnata compagnia di collaboratori dell’azienda a compiere l’impresa? Questa la squadra: Adele (Violante Placido), assistente di Aurelio sempre sull’orlo di una crisi di nervi; Billy (Lodo Guenzi), cantante fallito che ha avuto una storia con la sposa e, in cucina, un'armata Brancaleone sul punto di una rivolta. «Vabbè», dice, mettendo le mani avanti, il regista tv al suo esordio al cinema, «non sono un megalomane, me l’hanno chiesto e l’ho fatto avendo dei compagni di squadra fantastici». (f.g.)