Esce domani “Italian songbook” il viaggio di Mina tra hit e perle rare

“Cassiopea” e “Orione” sono il capitolo iniziale di un ampio progetto fatto di sei antologie totali Nell'anno dell’ottantesimo compleanno la cantante va alla riscoperta del canzoniere italiano
LUGANO. Massimiliano Pani ha presentato il nuovo progetto “Italian songbook” di sua madre Mina, comprendente i primi album “Cassiopea” e “Orione”, in uscita domani. «Quando decise di non fare più televisione aveva detto che faceva altro e fa dischi», ha osservato Pani, «per tanti anni ha fatto dischi doppi non più reperibili nei negozi, e ora ha deciso di raccoglierli e renderli disponibili».
Sono 28 le canzoni già edite per PDU di “Cassiopea” e “Orione”, le prime due antologie del progetto discografico di riordino e riscoperta dell’immenso repertorio dell’artista, che si declinerà filologicamente nel tempo.
«Continueranno sicuramente anche andando indietro nel tempo dal repertorio dei primi anni di carriera per l’etichetta Ri-Fi», ha anticipato il figlio della cantante. «Questo progetto prevede sei uscite, probabilmente a cadenza annuale».
I titoli dei dischi Cassiopea e Orione sono due delle 88 costellazioni del sistema solare, l'una boreale e l'altra equatoriale: prendono i loro nomi da una leggendaria regina d'Etiopia, bella, vanitosa e crudele, e da un figlio di Poseidone, nerboruto e temibile cacciatore. Cassiopea e Orione sono i titoli dei dischi, come "costellazioni di canzoni".
«Il criterio delle scelte delle canzoni è un vero “best of” fatto da lei», ha spiegato Massimiliano. «Mia madre ha voluto prendere grandi successi della musica italiana ma anche brani minori, non solo suoi. Ha sempre fatto quello che le andava di fare».
Nelle 28 canzoni già edite ci sono registrazioni che spaziano dal 1975 ("L'importante è finire") al 2018 ("Volevo scriverti da tanto"): ci sono canzoni cantate per la prima volta da Mina o riprese da lei dopo l'interpretazione di altre voci, e due brani finora inediti, come “Un tempo piccolo” di Franco Califano in “Cassiopea” e “Nel cielo dei bars” di Fred Buscaglione in “Orione”.
«Califano ha fatto in questo brano uso del passato remoto, una grande genialità: sicuramente c’è stata una passione per l’uomo, negli anni settanta, l’ha amato come autore, capace di leggerezza, era amico del mio papà», ha sottolineato Pani. «Il brano di Buscaglione è uscito postumo dopo la sua morte. Lei è il più grande direttore artistico italiano, ha sempre amato Buscaglione, ha una memoria storica pazzesca, si è ricordata di questa canzone ascoltata nel film "Noi duri", del quale era anche interprete e dove c’era anche Totò».
Mina si conferma artista di grande statura. «È ancora contemporanea, nonostante abbia iniziato la carriera a 18 anni con “Il cielo in una stanza”», ha fatto notare Pani, «quando chiuse la stagione della televisione il suo percorso andava in altre direzioni e aveva bisogno di collaboratori e musicisti intelligenti che si sono messi a disposizione».
La grande abilità di Mina è di essere fuori da ogni cliché, da sempre. «Non ama il pezzo da Mina, cerca quello interessante, e il cambio di registro ne fa una grande interprete», ha rivelato Pani, «Mina cerca di mettere dentro tante cose, diverse, magari che una parte di pubblico non andrebbe a comprare: il bello è la varietà di questi dischi».
Mina è una cantante che riceve un gran numero di canzoni da autori anche sconosciuti per i suoi dischi. «Brani inediti gliene arrivano tantissimi, 3-4 mila all’anno e ha la pazienza di ascoltarli tutti, l’unica a farlo, li sceglie personalmente per i suoi progetti futuri», ha precisato Massimiliano. «La scelta va ai testi meravigliosi in cui ha sempre avuto fiducia: se una canzone è bella la fa e basta, con rispetto di chi l’ha scritta e lei ha il coraggio di proporla. L’hanno sempre massacrata, da quando sono nato io da un rapporto con un uomo sposato».
Mina ama la musica e non smette mai di approcciarsi ad essa. «Ascolta in casa, anche con mio figlio di 16 anni che suona il sassofono», ha confidato Pani. «Ascolta le cose belle che suonano adesso, quelle che non gli interessano, non ci perde tempo. Quello che sta succedendo oggi è molto triste, e ultimamente sta seguendo un flamenchero che fa delle cose pazzesche».
Mina ha il grande merito di rimanere al top con scelte coraggiose. «Ha fatto, e fa, quello che crede sia meglio: apparire non avrebbe senso», ha confessato Massimiliano. «Ha capito delle cose prima degli altri, ha realizzato una sua etichetta, si era stancata di vedere la sua faccia dappertutto e si è messa anche la barba, prima di altre, di Madonna e Lady Gaga: è molto ironica e se farà qualcosa in video deve essere una novità».
Tutte le registrazioni incluse in "Cassiopea" e "Orione" sono state riversate in digitale, editate, restaurate, rimasterizzate e rimixate con la continua, costante e attenta supervisione di Mina.
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