Esperti in diretta per parlare del futuro

27 Febbraio 2021

PESCARA. Ottimo risultato per il primo appuntamento di #UnaStoriaperlAbruzzo: testimonianze, aneddoti, proposte, ospiti straordinari, quasi settemila persone collegate domenica scorsa in diretta e...

PESCARA. Ottimo risultato per il primo appuntamento di #UnaStoriaperlAbruzzo: testimonianze, aneddoti, proposte, ospiti straordinari, quasi settemila persone collegate domenica scorsa in diretta e centinaia di commenti per l’incontro in diretta streaming, condotto dall’attore Gabriele Cirilli, promotore dell’iniziativa insieme a Paolo Esposito, Walter Nanni e Sara Vinciguerra. Attraverso gli scritti di Flaiano, filo conduttore, si è delineato un profilo della realtà abruzzese completamente nuovo. «Gli abruzzesi non solo hanno la fortuna di vivere in un posto meraviglioso, ma sono meravigliosi loro», ha detto Enrico Vanzina nel suo appassionato intervento. «Mi sono innamorato da tempo di Pescara, la Rio de Janeiro italiana, e dell’Abruzzo». Il regista ha ricordato lo stesso Ennio Flaiano, conosciuto personalmente, definendolo «la persona più intelligente, più spiritosa, più acuta, più intellettualmente importante del dopoguerra italiano» e che ha inciso molto sul percorso di Vanzina scrittore, ricorda infatti che Flaiano gli ha insegnato che «scrivere serve a sconfiggere la morte, ed io per questo scrivo». Per Giampaolo Letta, amministratore delegato e vicepresidente di Medusa Film, di origini avezzanesi, «di Abruzzo si parla sempre poco e spero di aver fatto mie alcune delle qualità degli abruzzesi come la tenacia, la generosità, l’ospitalità, la sincerità, la lealtà ed un grandissimo rispetto per il lavoro». Per Letta, il cinema è «la più potente arte espressiva per raccontare un territorio», per questo è necessario «creare le condizioni per attirare più investimenti in Abruzzo da parte delle produzioni cinematografiche, potenziando la già esistente film commission, sull’esempio di altre regioni».
Dal mondo del cinema alla formazione, Andrea Prencipe, Rettore dell’Università Luiss Guido Carli, si è rivolto ai più giovani con un appello «ad essere aperti al confronto con il mondo che li aspetta», ricordando loro la necessità di una “cassetta degli attrezzi” fatta non solo di competenze, ma anche delle cosiddette “abilità morbide”». Mentre Antonio Gaudioso, direttore della onlus Cittadinanzattiva ha ricordato il Festival della Partecipazione all’Aquila. «L’Abruzzo ha diversi spazi a disposizione dei cittadini: la partecipazione è uno strumento per governare la complessità attraverso le competenze e le risorse di cui la comunità abruzzese è davvero ricca». Generazioni future protagoniste del lavoro di domani, così anche Enrica Giorgetti, direttore generale di Farmindustria si è rivolta ai giovani, soprattutto alle ragazze, a intraprendere un percorso scientifico, «partendo proprio da quanto presente nella loro regione». Paolo Esposito, direttore generale del Gran Sasso Science Institute, racconta di una vera e proprio eccellenza abruzzese, infatti nella scuola internazionale di dottorato aquilana stanno convergendo «risorse di alto livello nel campo delle scienze di base e della intermediazione tra ricerca ed impresa».
Un Abruzzo quindi visto con occhi e punti di vista molto diversi tra loro, eppure così complementari e accompagnato dalle immagini realizzate dal regista Walter Nanni, che a tal proposito ha dichiarato: «L’Abruzzo dobbiamo imparare a raccontarlo, perché nell’era della comunicazione se un luogo non lo racconti rischia di non esistere».
Grande apprezzamento infine per il video, ideato e realizzato da Gabriele Cirilli, con tanti personaggi celebri del mondo dello tv, della musica, del teatro e del giornalismo italiano, che con il sorriso accende i riflettori su questa regione, e ricorda che “l’Abruzzo è “nel cuore di tutti.”.
Il prossimo appuntamento online con “Una Storia per l’Abruzzo” e il suo “tavolo virtuale” sarà per il prossimo 21 marzo.