Falsi giovani una finta Hollywood e amori gay

10 Marzo 2016

di Anna Fusaro I finti giovani di Fausto Brizzi e la finta Hollywood dei fratelli Coen per le commedie più attese del fine settimana. Probabile il primato al botteghino per "Forever Young", che...

di Anna Fusaro

I finti giovani di Fausto Brizzi e la finta Hollywood dei fratelli Coen per le commedie più attese del fine settimana. Probabile il primato al botteghino per "Forever Young", che sfrutta la formula magica imperante nella commedia italiana di oggi: storia corale e gruppo di attori noti dal grande pubblico. D'altro canto è imperdibile, non solo per i cinefili, l'appuntamento con il nuovo film di Joel ed Ethan Coen , “Ave Cesare!”, vorticoso omaggio all'età d'oro del cinema hollywoodiano, con cast da urlo.

Al centro di “Forever Young” del 48enne Brizzi l'impari lotta contro l'avanzare dell'età di irriducibili cinquantenni (e oltre), ritratti con un misto di indulgenza e perfida ironia. Il più scatenato è Franco (il 70enne Teo Teocoli), avvocato invasato per lo sport, pronto a tormentare il genero troppo in carne (Stefano Fresi). Giorgio (Fabrizio Bentivoglio), direttore di una radio, è fidanzato con una ventenne (Pilar Fogliati), che però tradisce con una fisioterapista coetanea (Lorenza Indovina), che sa cucinare, sa cos'è un Commodore 64 e si scatena ballando le canzoni di Bonnie Tyler. Nella radio di Giorgio lavora Diego (Lillo), dj in disarmo impietosamente scalzato da un collega più giovane (Francesco Sole). E poi c'è l'estetista Angela (Sabrina Ferilli), esortata da Sonia (Luisa Ranieri), cougar instancabile, a dimenticare l'ex marito con un giovane amante. Una serie di imprevisti complicherà ogni vicenda.

“Ave Cesare!” dei fratelli Coen è una travolgente intelligente scorribanda nei generi della Hollywood anni Cinquanta, dal peplum al musical, dal western al dramma. L'omaggio ricostruisce alla perfezione set, personaggi, atmosfere, giocando con citazioni e allusioni. Perno degli intrecci di “Ave Cesare!” è Eddie Mannix (Josh Brolin), tuttofare dei Capitol Studios, impegnato a risolvere grane della produzione, arginare capricci delle star, tenere a bada scandali. Le cose si complicano quando un gruppo di sceneggiatori comunisti rapisce Baird Whitlock (George Clooney), divo un po' tonto abbonato nei peplum al ruolo di centurione romano, per un riscatto spropositato. Attraverso la convulsa giornata di Eddie conosceremo una diva dei musical acquatici (Scarlett Johansson), un ballerino di tip-tap (Channing Tatum), un regista di drammi (Ralph Fiennes), due sorelle giornaliste rivali (entrambe interpretate da Tilda Swinton), una montatrice che fa una brutta fine mentre lavora alla moviola (Frances McDormand, moglie di Joel Coen). In sala anche “Weekend”, film del 2011 di Andrew Haigh che la Teodora ha deciso di distribuire, dopo il recente buon successo di “45 anni”, dello stesso autore. "Incriminato" come scabroso dalla Cei, il film di Haigh racconta in modo diretto e realistico il mondo omosessuale maschile. Protagonisti i trentenni Russel e Glen (rispettivamente Tom Cullen e Chris New), che s'incontrano un venerdì sera in un bar di Nottingham e finiscono a letto. Ma non sarà solo un incontro occasionale.

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