«Falsità nel film su Paul Getty III I miei parenti non erano idioti»

24 Dicembre 2017

NEW YORK . Non bastavano le polemiche dopo le accuse di molestie sessuali a Kevin Spacey e il licenziamento dell'attore dalla parte del petroliere J.P. Getty. Le peripezie di Tutti i soldi del mondo...

NEW YORK . Non bastavano le polemiche dopo le accuse di molestie sessuali a Kevin Spacey e il licenziamento dell'attore dalla parte del petroliere J.P. Getty. Le peripezie di Tutti i soldi del mondo (“All the money in the world”), il nuovo film sul bizzarro rapimento a Roma di John Paul Getty III nelle sale in Italia dal 4 gennaio, hanno un nuovo capitolo. Secondo Michael Mammoliti, attore a Los Angeles e nipote del sequestratore Saro Mammoliti, la ricostruzione nella pellicola di Ridley Scott è «tutta sbagliata». Mammoliti, 32 anni, è cresciuto sentendo la versione della sua famiglia e per anni ha cercato di produrre il suo film sul rapimento. Getty III venne sequestrato a piazza Farnese dalla 'Ndrangheta calabrese, facente capo alle 'Ndrine dei Mammoliti, Piromalli e Femia, che chiesero un riscatto di 17 milioni di dollari. Al centro della polemica è se il ragazzo fosse complice dei sequestratori, cosa che il film di Scott contesta: «Fu lui, invece, a progettare il rapimento», sostiene Mammoliti: «Tutto cominciò con le migliori intenzioni, un modo di guadagnare per entrambe le parti. Diventò un casino quando il nonno Getty decise di non pagare». Mammoliti dice che i suoi zii «sono furiosi. Un film tutto falso, una menzogna». L’erede di Saro ha assunto un avvocato. Tra i voli di fantasia, secondo il legale Barry Rothman ci sarebbe la breve fuga di JP Terzo sulle montagne della Sila dopo aver appiccato un incendio. «Mai avvenuto. Se accusate la famiglia dei nostri clienti di essere criminali, non dovreste mostrarli come gangster stupidi e falliti che non riescono a tenere sotto controllo un 16enne. Erano grandi criminali». Il film è basato sul libro di John Pearson del 1995, “Painfully Rich”. Il capitolo sul rapimento è raccontato dal punto di vista di Gail, madre del ragazzo, Michelle Williams nel film. Nella parte del petroliere, licenziato Spacey, l’88enne Christopher Plummer.