“Falstaff e il suo servo”, in scena le ultime ore di un eroe scespiriano

L’AQUILA. Tra dramma e comicità va in scena la magia shakespeariana per la Stagione teatrale aquilana del Tsa: al Ridotto del teatro Comunale, stasera alle ore 21 e domani 19 dicembre alle 17,30, va...
L’AQUILA. Tra dramma e comicità va in scena la magia shakespeariana per la Stagione teatrale aquilana del Tsa: al Ridotto del teatro Comunale, stasera alle ore 21 e domani 19 dicembre alle 17,30, va in scena “Falstaff e il suo servo” di Nicola Fano e Antonio Calenda, da William Shakespeare, regia Antonio Calenda, scene e costumi Laura Giannisi, musiche Germano Mazzocchetti, con Franco Branciaroli, Massimo De Francovich, Valentina Violo, Valentina D’Andrea, Alessio Esposito, Matteo Baronchelli.
Una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo, Centro Teatrale Bresciano e Teatro degli Incamminati. Lo spettacolo, ripercorrendo gli ultimi giorni di vita di Falstaff, evoca tutte le sue avventure: un teatro nel teatro nel quale il Servo assume il ruolo di regista demiurgo e Falstaff quello di eroe tragicomico. Ne viene fuori un catalogo delle beffe subìte dal personaggio fino all’epilogo drammatico: la rottura con l’amico/ allievo di sempre Enrico e l’abbandono in solitudine, lontano da quella guerra di Agincourt dove tutti gli altri – non lui – conquisteranno gloria eterna. Naturalmente, in questa cavalcata nella propria vita, Falstaff avrà accanto i sodali che Shakespeare gli aveva assegnato: le comari di Windsor, l’Ostessa, ma anche i compagni di bevute Bardolph e Francis.«Falstaff» spiegano gli autori Fano e Calenda, «è un personaggio unico nel canone shakespeariano: è un uomo disperatamente innamorato della quantità della vita. Il mondo e il teatro di Shakespeare sono pieni di geniali ragionatori (foss’anche amanti profittatori o torbidi politici o paladini incerti della solitudine) o di virtuosi pensatori (e virtuose pensatrici): Falstaff no. Falstaff non è nulla di tutto questo: è un uomo che antepone la vita da vivere a qualunque ragione; e tutto in lui diventa funzionale alla prossima avventura, la prossima vita».