Famiglie e giovani ciceroni svelano l’Abruzzo segreto

20 Marzo 2016

PESCARA. Grande partecipazione di pubblico per la prima delle due Giornate di Primavera organizzate delle delegazioni abruzzesi del Fondo Ambiente Italiano. Centinaia gli appassionati e i curiosi che...

PESCARA. Grande partecipazione di pubblico per la prima delle due Giornate di Primavera organizzate delle delegazioni abruzzesi del Fondo Ambiente Italiano. Centinaia gli appassionati e i curiosi che hanno approfittato della bella giornata di sole per visitare, sotto la guida di volontari e giovani ciceroni, i tanti luoghi eccezionalmente aperti, ricchi di storia tra chiese, palazzi, borghi, cantine, aree archeologiche, castelli, giardini, circoli, convitti, taverne, riserve naturali, testimonianze di archeologia industriale che rappresentano l'identità e la memoria del nostro territorio.

«Un successo che consolida una tendenza sempre crescente con la presenza di tanti giovani e di famiglie», osserva soddisfatto il presidente regionale Massimo Lucà Dazio, «segno che la riscoperta, la difesa e la promozione del patrimonio storico e culturale della nostra regione può avere un futuro più solido».

Il programma abruzzese anche quest'anno è particolarmente attraente e suggestivo perché sfiora i due capoluoghi di L'Aquila (alla scoperta delle mura della città che si estendono per oltre 5,5 km) e di Chieti (le stanze del palazzo della prefettura impreziosite da due grandi tele di due protagonisti della scena pittorica abruzzese del XIX secolo, Valerico Laccetti e Basilio Cascella) e si tuffa nei centri minori alla scoperta dell'Abruzzo più nascosto toccando venticinque luoghi. Interessante, nell'Aquilano, il percorso delle “Strade del pane” tra Pescomaggiore, Barisciano, Poggio Picenze e San Demetrio dei Vestini, così come quello che porta alla scoperta di Castelvecchio Subequo (catacomba), del castello di Gagliano Aterno, dell'eremo di San Venanzio a Raiano, della chiesa di Santa Rufina a Roio Piano, e poi verso la Valle Peligna con le cantine storiche Pietrantonj a Vittorito e il convento e la chiesa di Santa Chiara a Sulmona. Da qui in pochi minuti si arriva a Popoli, dove la delegazione di Pescara ha organizzato visite al Castello dei Cantelmo e alla Taverna Ducale, toccando le più importanti chiese del centro storico, la casa natale di Corradino d'Ascanio (inventore dei primi prototipi di elicottero e della mitica Vespa) fino alle sorgenti del fiume Pescara e al Centro visita del lupo alla riserva di Monte Rotondo, un itinerario che l'associazione PescaraBici organizza con partenza in treno dalla stazione centrale di Pescara e punto di ritrovo al piazzale della stazione di Popoli alle ore 10.

La delegazione di Teramo ha scelto Tortoreto Alta per guidare i visitatori nelle chiese di Sant'Agostino e della Misericordia e per aprire le cantine e la grotta di Palazzo Liberati e la Domus delle Muracche.

In provincia di Chieti la delegazione di Lanciano apre Palazzo Martucci e il museo della Guerra per la Pace di Canosa Sannita ed eccezionalmente, dopo 40 anni di chiusura e abbandono, la Cappella della Santissima Trinità annessa al palazzo dei baroni Vergilj a Castel Frentano, mentre la delegazione di Vasto consente di scoprire le bellezze di Carunchio con la chiesa di San Giovanni Battista con il suo organo monumentale del 1775 e la chiesa del Purgatorio o di Santa Maria. Le Giornate Fai di Primavera sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore è riservato ai soci del Fondo (è possibile iscriversi anche prima della visita) ai quali sono riservate corsie preferenziali, aperture ed eventi speciali. In Abruzzo l'evento si svolge con il patrocinio della Regione, sostenuto dal Gruppo Gabrielli. Elenco completo delle aperture su www.giornatefai.it, telefonando allo 02467615270 o attraverso l'App gratuita che riconosce la posizione e indica in mappa i luoghi più vicini da visitare. Tutti possono dare il loro sostegno attraverso l'iscrizione annuale, con contributo libero, o con l'invio di un sms solidale al 45599, attivo fino 27 marzo.