Federica Pellegrini, lettera alla figlia: nascerai in un mondo difficile, amati

ROMA. «Nascerai in un mondo difficile, ma spero con tutto il cuore di darti gli strumenti per poter scegliere. Tutti ci siamo trovati in momenti bui, o in compagnie sbagliate, ed è in quel momento...
ROMA. «Nascerai in un mondo difficile, ma spero con tutto il cuore di darti gli strumenti per poter scegliere. Tutti ci siamo trovati in momenti bui, o in compagnie sbagliate, ed è in quel momento che devi decidere che strada prendere». È un pensiero rivolto alla figlia in arrivo da Federica Pellegrini, al 9° mese di gravidanza, che torna su alcuni dei concetti espressi sui social dopo il drammatico omicidio di Giulia Cecchettin. «Amati, abbi sempre tanto rispetto di te stessa, e agisci di conseguenza», scrive la campionessa olimpionica in una lettera scritta per Vanity Fair (in edicola venerdì con il Centro), che l’ha intervistata. La Divina sottolinea che è fondamentale riconoscere il vero amore, «che oggi invece si confonde tantissimo con la gelosia. Scambi il fatto che lui ti dica: “Ok però questo vestito lo metti solo quando ci sono io” con delle attenzioni». E racconta anche il sessismo subito negli ultimi mesi da parte di chi le chiedeva, dopo il ritiro, quando avrebbe fatto un figlio: «Si tende a incasellare la donna sempre e solo nel ruolo di madre. Non ho mai sentito fare le stesse domande sessiste a un atleta maschio in conferenza stampa». Per la prima volta, inoltre, nell’intervista la regina del nuoto racconta le ricadute di questa pressione, gli incubi e il ricorso a una terapeuta con il marito Matteo Giunta: : «Ci abbiamo messo alcuni mesi a “rimanere incinti” e quindi forse quell’attesa, che a noi è sembrata eterna perché da sportivi si è abituati al tutto e subito, ci aveva messo in tensione. Abbiamo cominciato a farci delle domande. Ma quanto mi conforta pensare che il padre di mia figlia sarà lui. Siamo molto fortunate. Grazie a lui ho capito cos’è il vero amore».