Festa del cinema a Chieti con attori e registi in sala per un’anteprima natalizia

Valentino Picone (senza Ficarra) Chiara Giannetta e il regista Amato presentano “Santocielo”: «Parla d’amore con allegria e sincerità»
CHIETI. «Il cinema è bello sul grande schermo». Il vecchio e sempre valido slogan racconta l’atmosfera che si respirava ieri pomeriggio al Megalò di Chieti attorno a una commedia natalizia di ispirazione trascendente ambientata ai giorni nostri. Esce oggi il film “Santocielo”, diretto da Francesco Amato e interpretato del duo comico Ficarra e Picone con i protagonisti Barbara Ronchi, Maria Chiara Giannetta e Giovanni Storti.
Ieri, una delle sale dell’Uci Luxe Megalò oggetto di una completa revisione con poltrone reclinabili e tavolini, grande festa con Valentino Picone, Chiara Giannetta e il regista Amato (seguiti da una scìa di fan) ad accompagnare l’anteprima del film, un film che parla d’amore e di cambiamento con una vena di follia sempre accompagnata da un calibrato umorismo. Tra disastri climatici, guerre e avidità, il genere umano sembra aver toccato il fondo e la storia parte proprio dal paradiso con la decisione, da parte di Dio (Giovanni Storti), di inviare sulla terra un nuovo messia. L’angelo incaricato di annunciare la buona novella è Aristide (Valentino Picone) chiamato a toccare il ventre di chi dovrà appunto portare in grembo il nuovo figlio di Dio. L'angelo però si imbatte in Nicola (Salvo Ficarra) vicepreside e professore di matematica alle prese con la separazione dalla moglie Giovanna (Barbara Ronchi). Tra i due uomini nasce un’amicizia ed una sera Aristide, in maniera accidentale, finisce per toccare il ventre di Nicola che, di conseguenza, rimane “incinto”. Trascinati dagli eventi, i due, assieme a Giovanna e ad una giovane suor Elisa (Maria Chiara Giannetta), innamorata di Aristide, finiscono per fare squadra, sperando di uscire dai guai senza troppi danni.
Sala affollata, selfie e applausi per il regista Amato, Valentino Picone e Maria Chiara Giammetta che, prima della proiezione, si sono intrattenuti a lungo con il pubblico. «Il film è sicuramente ambizioso», ha spiegato Amato, «su una storia che ha presupposti di fantasia ruotando attorno a un evento che non è mai accaduto e, verosimilmente, mai accadrà. Dovevamo trovare una chiave diversa da un’avventura fantascientifica che non combaciava con la nostra sensibilità. Abbiamo quindi scelto la strada sentimentale, dove l’evento della gravidanza appare come strumento in grado di dare una ragione ai movimenti intimi dei vari personaggi. Una strada interiore, dove sono proprio i sentimenti, quello di Nicola per Giovanna e quello di Aristide per Luisa, a scandire il tono del racconto. La comicità di Ficarra e Picone evolve oltre la consuetudine del rapporto con il pubblico, In questo film hanno altri nomi e caratteri diversi rispetto a quelli che conosciamo anche attraverso un nuovo look». Sicuramente interessanti le due figure femminili di “Santocielo”, a partire dal ruolo della Ronchi, psicologa e moglie di Nicola, per finire a suor Luisa interpretata dalla Giammetta che ha raccontato: «Una nuova forma di amore quella che Luisa prova nel cantare e nel pregare con l’angelo Aristide. Questa storia ha rappresentato per me un percorso molto bello. Spero che il film possa essere visto da molte persone mostrando tutte le possibili declinazioni dell’amore».
In conclusione, le parole di Valentino Picone: «Un film natalizio che spero possa regalare due ore di allegria ma anche di riflessione. Veniamo spesso con piacere a Chieti e stavolta abbiamo trovato anche una bellissima sala e tanto interesse per una storia incentrata sulla necessità di mettersi nei panni dell’altro. Non c’è blasfemia, magari una sorta di provocazione con tanti punti interrogativi. E la trasformazione della mentalità del personaggio interpretato da Ficarra può essere emblematica».