Festa della Lirica nell’estate musicale di Guardiagrele

17 Giugno 2018

Grandi solisti e spettacoli inediti dell’Opera Festival Si comincia con Odifreddi in “Pierino e il lupo matematico”

GUARDIAGRELE. Altissimo il livello dei musicisti: solo per citarne qualcuno, il primo clarinetto del Teatro dell’Opera di Roma, Angelo De Angelis, il grande violinista Giulio Plotino, la prima tromba e il primo trombone del Gran Teatro La Fenice di Venezia, Piergiuseppe Doldi e Domenico Zicari, il cornista Loris Antiga e molti altri. E poi un direttore d’orchestra tedesco e uno statunitense, cantanti italiani, francesi, brasiliani, americani, spagnoli, cinesi e giapponesi, con la supervisione delle voci di Susanna Rigacci e Antonella Muscente, del Conservatorio di Pescara, che ancora una volta dà il suo supporto alla manifestazione.
Giunto alla quarta edizione, il Guardiagrele Opera Festival si conferma come una delle iniziative più interessanti dell’estate musicale non solo abruzzese, proponendo anche quest’anno nomi italiani e internazionali di rilievo assoluto. La collaborazione tra il direttore Maurizio Colasanti e il soprano Susanna Rigacci, coadiuvati da un gruppo di appassionati volontari e con il supporto del Comune, dell’associazione Amici della musica e del teatro di Guardiagrele e dell’Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese, vorrà sorprendere ancora una volta per il livello degli eventi in cartellone dal 20 al 31 luglio: opere, concerti, appuntamenti artistici imperdibili, che trasformeranno per due settimane Guardiagrele in “Città della musica”, con l’obiettivo di superare i risultati dell’edizione 2017, già lusinghieri in termini di pubblico e di risonanza, con oltre duemila presenze nei dieci giorni di spettacoli.
Ad aprire il Festival il 20 luglio sarà un imperdibile Piergiorgio Odifreddi in un inedito “Pierino e il lupo matematico”; seguirà una brillante “Serva Padrona” di Pergolesi per la talentuosa regia di Veronica Pace, in una doppia versione, il 25 e il 26 luglio; fino al “Rigoletto” verdiano, il 31 luglio, con due nomi di caratura indiscutibile: la regista dell’Opera di Firenze, Manu Lalli, e lo scenografo Daniele Leone, collaboratore di Hugo De Ana e Franco Zeffirelli. A sostenere le parti principali del Rigoletto giungeranno, tra gli altri, il baritono Franco Rossi nel ruolo del protagonista, la spagnola Virginia Blanco Perez (Gilda), l’argentino Max Medero (Sparafucile) e, a ulteriore testimonianza del prestigio ormai raggiunto dal Guardiagrele Opera Festival, Duca di Mantova sarà il tenore brasiliano Raoni Hübner, che ha già cantato nello Staatsoper di Vienna: non solo giovani debuttanti, dunque, ma artisti già in carriera scelgono Guardiagrele Opera Festival. E poi tanti giovani, abruzzesi, italiani e stranieri: dalla franco-spagnola Inés Lorans Millàn al giapponese Riku Matzubara all’albanese Artur Vera, dalla siciliana Leonora Gennusa agli abruzzesi Licia Piermatteo, Antonella Gnagnarelli, Lisa Florindi e Francesco Baiocchi. Il programma prevede tra il 20 e il 31 luglio, a partire da Guardiagrele per irradiarsi sul territorio, concerti da camera, sinfonici e operistici, con un succedersi di eventi imperdibili.
Il Guardiagrele Opera Festival è stato inserito anche tra gli eventi dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Grazie all’appoggio dell’amministrazione comunale e ad alcuni sponsor (Cams, Tecnomeccanicasud, Angelucci Trasporti, Intec, Arredo clima) e alla dedizione di un pugno di volontari amanti della musica, il festival riesce a offrire spettacoli di straordinario livello artistico potendo contare su risorse molto inferiori rispetto a manifestazioni che intercettano contributi pubblici considerevoli. La scommessa di questa manifestazione, dunque, continua, esplorando strade nuove ma senza perdere di vista quello che è stato fin dall’inizio l’obiettivo principale: creare un festival puntando sui giovani, per aprire la via a un futuro in cui la musica classica e lirica non siano più considerate obsolete o “di nicchia”, ma capaci di coinvolgere un pubblico sempre più vasto e variegato, tirando fuori quell’appeal che possiedono più di tanti altri generi, finora rimasto confinato tra gli appassionati e gli intenditori.
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