Festival della Follia La pazzia diventa spettacolo a Teramo

Da venerdì a lunedì la rassegna ideata da Marcello Veneziani Dibattiti e mostre sul disagio psichico con Sgarbi, Crepet e Avati
TERAMO. Lo scrittore Marcello Veneziani ideatore e, tra gli ospiti, il regista Pupi Avati, il critico d'arte Vittorio Sgarbi, lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet. Sono i nomi di richiamo del Festival della Follia, organizzato a Teramo da venerdì 11 a lunedì 14 settembre dalla cooperativa sociale 3M, con il contributo della Fondazione Tercas e il patrocinio di Comune, Ausl 4 e università di Teramo, e Museo della Follia di Mantova. La direzione artistica è di Federica Veneziani, Gianluca Veneziani (la figlia e il nipote dell'ideatore) e Giusi Pasculli. Quattro giorni di appuntamenti articolati in sei sezioni - arte, cinema, letteratura, filosofia, scienza, storia - per il debutto di una manifestazione ispirata dalla presenza a Teramo del grande complesso dell'ex ospedale psichiatrico Sant'Antonio Abate, uno dei più grandi manicomi del Centro-sud, che ebbe direttore Marco Levi Bianchini, primo divulgatore in Italia di Freud. La struttura fu chiusa nel 1998, vent'anni dopo la legge Basaglia, e da allora giace in abbandono e pericoloso disfacimento (ogni tanto crolla un pezzo di tetto o cade un frammento di cornicione).
Il festival parte da questo segno forte presente nel corpo della città per riflettere, dicono gli organizzatori, sui tanti volti della follia. Marcello Veneziani non era presente ieri alla conferenza stampa in municipio, ma in video ha detto che il festival «mette insieme l'aspetto sociale e storico della follia e l'aspetto distruttivo e insieme creativo di essa. È un viaggio dal punto di vista storico, estetico e filosofico, con la consapevolezza che la normalità in senso assoluto non esiste».
Il programma si apre venerdì 11, alle ore 16.30, nell'auditorium San Carlo del museo archeologico Savini, con la tavola rotonda "Storia di un manicomio: conservazione, recupero e valorizzazione dell'ex ospedale psichiatrico di Sant'Antonio Abate", in cui si riprenderà il dibattito annoso sul destino dei 30mila metri quadri della struttura, proprietà della Asl. Nel museo archeologico Savini sarà inoltre aperta la mostra "L'anomalia del sentimento", realizzata dalla Soprintendenza archivistica per l'Abruzzo, con la storia del manicomio teramano riassunta in 12 pannelli. Sempre venerdì, alle ore 18, negli spazi esterni dell'ex psichiatrico (cortile laterale, ingresso da via del Baluardo) apertura della mostra "Qui solamente pochi, forse neppure veri", che cita la vecchia epigrafe posta all'ingresso del Sant'Antonio Abate.
Curata da Giuliana Benassi, la rassegna presenta performance, fotografie, installazioni di artisti diversi per poetiche e linguaggi: Vincenzo Core e Fabio Scacchioli, Paolo Di Giosia, Piergiuseppe Di Tanno, Fabrizio Sclocchini, tutti teramani, e i romani Emiliano Maggi e Corrado Sassi (orario 10-13 e 16-20, ingresso a gruppi di 7, con liberatoria, consigliati pantaloni e scarpe chiuse). Di Tanno, alla fine della presentazioni di ieri, ha dato un saggio della sua performance con un frammento dell'"Enrico IV" di Pirandello. La prima giornata si conclude con la conversazione di Paolo Crepet su "Eros e follia", nella sala San Carlo (ore 21), che ospiterà anche gli incontri con Marcello Veneziani ("Poeti e filosofi folli", sabato 12, ore 18), Vittorio Sgarbi ("La follia nell'arte", domenica 13 alle 18) e Pupi Avati (proiezione del film "Il papà di Giovanna" e dibattito con il regista, sempre il 13, ore 20.30).
Appuntamenti con personaggi di grande popolarità, per i quali l'auditorium dell'archeologico rischia di rivelarsi piccolo. La sala San Carlo ospita anche il convegno scientifico "La follia al femminile: dall'esclusione alla cura" con specialisti di psichiatria, curatrice Laura Orsolini (sabato, orario 9.30-14). Sabato e domenica la piazzetta del Sole accoglie due iniziative della cooperativa Filadelfia: lo spettacolo per bambini "La favola di Biancaneve" (il 12, ore 17) e il mercatino sociale di opere artigianali (il 13, ore 9-12). Ancora sabato, alle 19, danza nelle vie del centro con Mousike e il suo "Tramonto tra matti". Il programma si conclude lunedì 14 all'Arca (ore 18) con il "Repertorio delle città dei matti", incontro con lo scrittore Paolo Nori. Info: festivaldellafollia.it.
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