Festival di Cannes, i film italiani restano fuori dal concorso

10 Aprile 2017

ROMA. Haneke, Polanski, Hazanavicious, Luc Besson, Todd Haynes, Kawase, Sofia Coppola, Wenders, Barbosa, Lanthimos e Ridley Scott. Questo solo uno dei pacchetti di mischia previsti per la 70esima...

ROMA. Haneke, Polanski, Hazanavicious, Luc Besson, Todd Haynes, Kawase, Sofia Coppola, Wenders, Barbosa, Lanthimos e Ridley Scott. Questo solo uno dei pacchetti di mischia previsti per la 70esima edizione del Festival di Cannes (17-23 maggio) che si annuncia, anche solo per il numero tondo, monstre. E questo in attesa della conferenza stampa del 13 aprile a Parigi che svelerà ogni cosa. E l'Italia? Molto probabilmente il nostro Paese non sarà in concorso, a parte la “speranza” fratelli Taviani che potrebbero aspirare ad un ancor più prestigioso fuori concorso con “Questione privata”, mentre potrebbero far parte delle sezioni collaterali altri film di autori giovani e meno giovani. Tra questi Sergio Castellitto e il suo “Fortunata”, Silvio Soldini con “Emma” e poi outsider come Sebastiano Riso, Risuleo, De Paolis e Pallaoro. Una bella rosa numerica, quella degli italiani, in assenza di quei grandi registi amati dalla Croisette, come Sorrentino, Garrone, Moretti e Bellocchio. Infine, un discorso a parte per Paolo Virzì e il suo primo film in inglese “The leisure seeker”, viaggio on the road con malattia di Helen Mirren e Donald Sutherland, che sembra avviato al Festival di Venezia.

Intanto gli stranieri. In apertura ci potrebbe essere “Valerian e la città dei mille pianeti” di Luc Besson, 200 milioni di dollari di budget per uno sci-fi con Dane DeHaan e Cara Delevingne e, colpo di scena, la cantante pop Rihanna. Meno probabilità di aprire il festival per “Le redoutable” di Michel Hazanavicius, la storia vera di una diciassettenne che fu corteggiata dal regista Godard durante le riprese de “La Chinoise” nel 1967 e che poi divenne sua moglie. Roman Polanski potrebbe portare a Cannes “Based on a true story”, con Emmanuelle Seigner nei panni di una scrittrice parigina di successo. Il regista austriaco Haneke sarebbe in corsa con “Happy end” con protagonista una ricca Isabelle Huppert a Calais, incurante della miseria che affligge i campi accoglienza dei migranti. “Wonderstruck” di Todd Haynes è invece la storia di Ben e Rose, due bambini sordi vissuti a cinquant'anni di distanza. Nel cast Michelle Williams e Julianne Moore. Ancora un film al femminile, “The beguiled”, per Sofia Coppola, ovvero la storia di un soldato unionista che viene curato dalle ragazze di una scuola femminile della Confederazione. Nel cast Nicole Kidman e Kirsten Dunst.

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