Festival Presente italiano vince Patagonia, debutto dell’abruzzese Bozzelli

SILVI. È “Patagonia”, opera d’esordio del giovane regista di Silvi Simone Bozzelli – racconto on the road nel cuore dell'Abruzzo in un romanzo di formazione tra perdite e conquiste – ad aggiudicarsi...
SILVI. È “Patagonia”, opera d’esordio del giovane regista di Silvi Simone Bozzelli – racconto on the road nel cuore dell'Abruzzo in un romanzo di formazione tra perdite e conquiste – ad aggiudicarsi il premio come Miglior film alla 9ª edizione di Presente Italiano, il festival che ha portato a Pistoia i film più interessanti prodotti in Italia nell’ultimo anno, sotto la direzione artistica di Michele Galardini. Il premio è stato assegnato dalla giuria popolare con la seguente motivazione: «Una storia molto struggente e molto sofferente che alla fine si concentra soprattutto sul concetto di libertà e di quanto questa libertà possa legarsi alle persone e talvolta possa scontrarsi con il termine di dipendenza affettiva e incapacità di trovare un posto nel mondo». “Patagonia” racconta l’incontro tra Yuri (l’attore abruzzese Andrea Fuorto), ventenne trattato come un bambino dalle zie con cui vive in un paese sulla costa abruzzese, e Agostino ( Augusto Mario Russi), l’animatore che viene a lavorare a una festa. Qualcosa scatta tra i due. Attrazione, desiderio di libertà, un interesse per lo stile di vita di un ragazzo che vive in camper e sembra non dover sottostare a nessun legame.