Fiabe, pupazzi, ombre La stagione del Florian di teatro per ragazzi

18 Ottobre 2019

PESCARA. «E ora chiudiamo la bocca e spalanchiamo gli occhi e le orecchie». E i bambini puntualmente lo fanno all’alzarsi del sipario e si tuffano nel mondo magico del teatro. Il Florian Metateatro...

PESCARA. «E ora chiudiamo la bocca e spalanchiamo gli occhi e le orecchie». E i bambini puntualmente lo fanno all’alzarsi del sipario e si tuffano nel mondo magico del teatro. Il Florian Metateatro di Pescara ha messo a punto la sua stagione di teatro per i più piccoli (e i loro genitori e i loro nonni e zii) presentata ieri in Comune dalla direttrice artistica dello spazio off di via Valle Roveto Giulia Basel, con Flavia Valoppi, Emanuela D’Agostino e Isabella Micati responsabili del settore ragazzi del Florian, con il vicesindaco Gianni Santilli.
La rassegna “Tutti a Teatro” si articolerà in 9 spettacoli tutti nell’Auditorium Flaiano, sul lungomare Colombo, e presentati nella fascia pomeridiana della domenica alle ore 17 con il primo spettacolo che andrà in scena il 20 ottobre. Ai pomeriggi viene aggiunto l’appuntamento delle matinèe per le scuole della città. Spettacoli di attori, marionette, pupazzi, teatro delle ombre, e anche di sand art, dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie puntando su una qualità sempre più alta. Dunque anche quest’anno grandi nomi della fiaba classica sulla scena. Si comincia domenica con Cenerentola in bianco e nero (adatto dai 4 anni), di Proscenio Teatro di Fermo, che farà conoscere le tre versioni di Basile, Perrault e Grimm della fiaba: teatro d’attore, pupazzi e figure animate (dai 4 anni), regia Marco Renzi con Mirco Abruzzetti e Simona Ripari.
Il 10 novembre ecco I tre porcellini (dai 3 anni) di una compagnia storica italiana, il Teatro delle Marionette degli Accettella di Roma, nati nel primo dopoguerra e ancora oggi attivi nel teatro di figura contaminato con i linguaggi dell’oggi: spettacolo d’attore e di figura di Danilo Conti e Antonella Piroli, con Alessandro Accettella e Stefania Umana, pupazzi Brina Babiniccene.
Novembre si concluderà con lo spettacolo, il 24, proveniente da Belluno: La storia di Pierino e il lupo, del Tib Teatro, da Sergej Prokofiev, dove musica e teatro si fondono in uno spettacolo che porta a riflettere sulla narrazione ma anche sull’ascolto delle differenti sonorità. Drammaturgia e regia di Daniela Nicosia elementi scenografici Gianni Volpe con Massimiliano Di Corato e Caterina Pilon coreografie Clara Libertini.
Dicembre inizierà, l’1, con la più classica di tutte le storie, Cappuccetto Rosso, della compagnia abruzzese I guardiani dell’Oca, in una messa in scena con pupazzi e attori adatta anche ai piccolissimi (dai 3 anni).
Il 15 dicembre matinée alle 10.45 con lo spettacolo adatto ai giorni dell’anno più amati dai bambini: Un Babbo Natale, una produzione del Giovane Teatro Pirata di Jesi adatto a tutte le età.
Si riprenderà il 2 Febbraio con la produzione Florian Metateatro Il Principe e la Rondine, con la regia di Flavia Valoppi, colonna portante del teatro ragazzi del Florian, in uno spettacolo ricco di suggestioni: dalle ombre alla sand art per una storia romantica e poetica. Domenica 16 si continua con uno spettacolo sognante, per bambini dai 3 anni, Con la luna per mano, un teatro evocativo, di corpi e oggetti in movimento. Il ° marzo il Teatrino dei Fondi porterà il suo Pesciolino d’oro, dalla fiaba di Puškin, ancora un classico della letteratura mondiale, adatto a un pubblico dai 4 anni.
Si chiuderà il 15 marzo con Pinocchio, spettacolo musicale per pupazzi, ombre, attori e un burattino di legno, del Teatro del Drago di Ravenna, una delle più antiche Famiglie d’Arte di burattini e marionette. Spettacolo dall’apparato visivo ricercato tratto dalle illustrazioni ricche di magia di un grande disegnatore francese. In marzo dal 17 al 21 in una serie di repliche per le scuole, vi sarà in programma un’altra delle produzioni Florian, questa volta per un pubblico di ragazzi più grandi, Bagno Borbonico, visita-spettacolo nell’antico bagno penale di Pescara, con la regia di Giulia Basel.
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