Fine settimana con Bach suonato da Mario Brunello per la “Barattelli” all’Aquila

8 Ottobre 2021

L’AQUILA. Esattamente a un anno di distanza dal suo ultimo weekend tutto dedicato alle pagine di Johann Sebastian Bach, torna ad esibirsi all’Aquila – per la stagione musicale appena iniziata della...

L’AQUILA. Esattamente a un anno di distanza dal suo ultimo weekend tutto dedicato alle pagine di Johann Sebastian Bach, torna ad esibirsi all’Aquila – per la stagione musicale appena iniziata della Società aquilana dei Concerti “Barattelli” – domani e domenica 10 ottobre alle ore 18 all’Auditorium del Parco, uno dei musicisti più brillanti del panorama internazionale. Mario Brunello è un interprete eccezionale, dotato di libertà espressiva e caratteristiche interpretative sia come solista, che in formazioni cameristiche, lasciandosi coinvolgere in progetti artistici innovativi.
Brunello viene proiettato sulla scena internazionale nel 1986, divenendo il primo e unico violoncellista italiano a vincere il Concorso ‹aikovskij di Mosca. Si esibisce regolarmente nelle migliori sale di tutto il mondo Brunello è molto legato alla città dell’Aquila: spesso ospite nei cartelloni della Barattelli, come lo scorso anno, nel 2010 gli è stato conferito il Premio Carloni, anche come organizzatore musicale, essendo, fra l’altro, uno dei principali promotori della formazione musicale giovanile in Italia, direttore di vari festival e Accademico di Santa Cecilia.
Brunello suona un prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento, al quale affianca un violoncello piccolo a quattro corde con il quale esegue il repertorio barocco per violino. I due concerti hanno programmi differenti con la matrice comune delle pagine di Bach al centro di autori vissuti nel XVII secolo, in particolare quelli italiani, e si concludono entrambi con una Sonata di Weinberg, compositore ebreo polacco ma vissuto a Mosca negli anni ’70.
Nel primo concerto, infatti, insieme alla Suite nnumero 4 di Bach il programma presenta una Passacaglia di Biber e “La Follia” di Marin Marais, per concludersi con la Sonata n. 2 di Weinberg, nella versione del 1977. Il programma del secondo concerto, quello domenicale, si muove attorno alla Suite numero 5 di Bach con un Capriccio per violoncello del compositore veneto Felice Dall’Abaco e un Ricercare di Domenico Gabrielli, chiudendosi con la Sonata n. 3 di Weinberg del 1971. L’ingresso ai concerti è condizionato alle norme sanitarie in vigore (Green pass). Si può prenotare sia per il concerto del 9 ottobre che del 10 ottobre, o anche per entrambi gli appuntamenti, essendo il programma musicale diverso per ogni giornata.