Finisterrae, personale del “pittore-alchimista” Marco De Angelis

17 Luglio 2021

SULMONA. Si inaugura domani alle 18.30, alla Rotonda di San Francesco della Scarpa a Sulmona, la mostra personale “Finisterrae” di Marco De Angelis. L’esposizione, patrocinata del Comune di Sulmona,...

SULMONA. Si inaugura domani alle 18.30, alla Rotonda di San Francesco della Scarpa a Sulmona, la mostra personale “Finisterrae” di Marco De Angelis. L’esposizione, patrocinata del Comune di Sulmona, è a cura di Francesca Ferzoco, con la collaborazione del Laboratorio d’arte MAW-Men Art Work.
“Finisterrae” (ai confini della terra) presenta la ricerca artistica più recente di Marco De Angelis (2019-2021) e un’antologia della sua produzione tra dipinti, tecniche miste ed incisioni sul tema del confine, della soglia, della trasformazione, della necessità di oltrepassare ed osservare altri mondi ed universi possibili. I lavori esposti sono scelti seguendo la tematica prediletta dell'artista, da sempre attento e sensibile scrutatore dei concetti di “limen” e di “infinito”, nella volontà di esplorare le molteplici connessioni che il suo lavoro attinge da una cura artigianale e dalla chiave “alchemica” della sua indagine poetica. Presente nell’esposizione anche un video realizzato con le musiche di Beppe Frattaroli.
Marco De Angelis, pittore (come decise di far scrivere nella voce “professione” della sua carta d’identità), ma anche artigiano, poeta, alchimista. Volendo accostare un’opera pittorica al procedimento alchemico possiamo infatti rintracciare molte similitudini: la trasformazione del più grezzo pigmento nella più trasparente velatura, il mutare dei colori impressi su una tela, la composizione studiata di una scena, ma anche la volontà di superare sé stessi ed il proprio tempo, attraverso una ricerca costante che si nutre della conoscenza della natura. De Angelis riesce perfettamente in questo, essendo lui un alchimista, o per meglio dire un pittore d’altri tempi. Nel suo studio è infatti possibile rintracciare ancora i sentori dell’antico mestiere di bottega, quando si maceravano i pigmenti nel mortaio, si sperimentavano materiali come il nerofumo o la fuliggine, si imparava a condurre la preparazione a gesso e colla e si cuocevano frattaglie di coniglio per ricavare un buon legante da impasto. L’intento è esplorare, illuminare, svelare l’ultimo lembo di una realtà che lascia presagire molteplici piani di osservazione, racconti, ricordi e voci mai ascoltate di eremiti, contrabbandieri, bambini, dispersi, stranieri, migranti, superstiti e vagabondi che camminano ai confini della Terra. La sua pittura mira a sfumare i contorni, a velare il colore, a creare dissolvenze, enigmi ed evocazioni. Marco dipinge con occhio volutamente sfocato una frazione dove Tempo e Spazio si annullano: tutto è accaduto, accade, ed accadrà. «La maggior parte dei lavori nasce durante le mie veglie notturne e trance diurni», spiega l’artista. «Lavoro molto nel passaggio dalla notte al giorno, quando davvero non sono né sveglio, né tantomeno addormentato”.
Orari di visita: ogni giorno dalle 10.00-13.00/16.30-20.00.