Fotografia, arte e film il fascino del Marocco va in scena stasera ad Atri

ATRI. Secondo appuntamento ad Atri con CineMorocco, rassegna di film in lingua originale proposta all'interno di Stills of Peace and everyday life (SoP), in corso dal 7 luglio tra la cittadina...
ATRI. Secondo appuntamento ad Atri con CineMorocco, rassegna di film in lingua originale proposta all'interno di Stills of Peace and everyday life (SoP), in corso dal 7 luglio tra la cittadina teramana e Chieti. Il progetto internazionale della Fondazione Aria (Fondazione Industriale Adriatica) di Pescara promuove, attraverso l'arte e la cultura contemporanea, la reciproca conoscenza tra l’Italia e un Paese del mondo. SoP 2018 incontra l’arte e la cultura del Marocco. Oltre alle mostre d'arte contemporanea, dedicate alle artiste marocchine Fathiya Tahiri e Fatiha Zemmouri e agli artisti italiani Luciano D’Angelo e Alberto Di Fabio, "SoP" propone anche un florilegio cinematografico del Paese ospite. La rassegna CineMorocco, curata da Pino Bruno, proietta il lunedì ad Atri film di autori marocchini nell'edizione originale con sottotitoli italiani. Appuntamento nel cortile di Palazzo Acquaviva, inizio proiezioni alle 21, ingresso gratuito.
La rassegna prosegue oggi con una doppia proposta. Alle 21 un altro lavoro di Bensaidi, il cortometraggio “La falaise”, seguito alle 21.30 dal lungo “Il pane nudo” di Rachid Benhadj. Primo corto di Faouzi Bensaidi, “La falaise” è ambientato in un villaggio costiero, dove il ragazzino Hakim e il fratellino Said fanno lavoretti per racimolare qualche soldo, anche se devono vedersela con gli altri ragazzi. Tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Mohamed Choukri (censurato nei Paesi arabi per la crudezza), “Il pane nudo” racconta infanzia e adolescenza di Mohamed nella violenza della Tangeri anni Quaranta-Cinquanta, in fuga da un padre ubriacone e manesco e in compagnia di coetanei nella sua stessa condizione. CineMorocco proseguirà lunedì 23 luglio con “Viaggio alla Mecca” di Ismael Ferroukhi, “A Casablanca gli angeli non volano” di Mohamed Asli (30 luglio), “Ali Zaoua, principe delle strade” di Nabil Ayouch (6 agosto), “I cavalli di Dio” di Nabil Ayouch (27 agosto). Per la chiusura di rassegna, domenica 2 settembre, l'imperdibile capolavoro del 1930 di Josef von Sternberg “Morocco”, illuminato da Marlene Dietrich e Gary Cooper, primo film ambientato in Marocco, sia pure quello esotico immaginato da Hollywood. Interverrà lo storico del cinema Gian Piero Consoli.
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