Francesco De Carlo: «In tv “arrostisco” i vizi degli italiani»

21 Dicembre 2020

ROMA. «Cosa deve fare un comico che scrive monologhi? Vivere la vita. Beh, durante il lockdown, chiuso in casa, sono riuscito a scrivere solo due battute e pure brutte. La prima, che il portavoce del...

ROMA. «Cosa deve fare un comico che scrive monologhi? Vivere la vita. Beh, durante il lockdown, chiuso in casa, sono riuscito a scrivere solo due battute e pure brutte. La prima, che il portavoce del Governo per essere in tema avrebbe dovuto cambiare cognome in Rocco Casalingo. La seconda, che visto che tutti parlavano di mascherine, finalmente le mascherine erano sulla bocca di tutti. Le ho rilette e ho pensato: ecco, sono finito».
Fiume in piena Francesco De Carlo, comico nel cast di Comedy Central News e poi sul palco di Stand Up Comedy che ora debutta come mattatore di The Roast of Italy, il nuovo programma di Comedy Central (canale Sky 128 e in streaming su Now Tv) per raccontare di che pasta sono fatti Italia e italiani, al via domani, ogni martedì alle 22. Discendente dal The Roast statunitense, la versione nostrana è in realtà figlia di quella spagnola e cercherà di infiltrarsi tra i vizi e difetti degli italiani, con un tema per ognuna delle 9 puntate previste. Chiave di volta, l’osservazione diretta della realtà. «Un comico deve uscire dalla propria comfort zone, mettersi scomodo», prosegue De Carlo, classe 1979, romano, si esibisce in più di 15 Paesi nel mondo, un passato anche da addetto stampa al Parlamento Europeo. «The roast», spiega, «è quello che accade ai compleanni, quando il festeggiato viene messo un po’ alla berlina». Via dunque a mettere in discussione ogni aspetto della sua vita: pigrizia, maleducazione, rassegnazione politica. A partire, nella prima puntata, dai bambini. «I miei amici hannofigli», spiega. «Si esce sempre con i bambini e per chi non li ha è complicato. In Inghilterra nei ristoranti sono benvenuti fino alle 20. Poi si fa vita da adulti. In Italia li trovo ovunque. Non puoi fare due chiacchiere che ti dicono di abbassare i toni perché c’è Michelino...». Per un giorno De Carlo si è trasformato nel babysitter di Jeremy e Jamal, 4 e 6 anni. «Ancora non mi sono ripreso», dice stremato. Ma per The Roast De Carlo si è trasformato anche in sindaco per un giorno, per misurare il suo talento di populista; ha vissuto tra le tenute di un nobile ed esplorato il mondo del sesso, dirigendo «un porno in cui i protagonisti si eccitano solo se recitano Ionesco o Il Capitale».Prima puntata in simulcast sugli account Facebook e YouTube di Comedy Central. (d.g.)