Frase sugli ebrei, Ceccherini si scusa ma è bufera anche su Sabrina Ferilli

12 Marzo 2024

ROMA. «Mi scuso se qualcuno si è offeso, non era mia intenzione offendere nessuno». All’indomani delle sue dichiarazioni, in diretta su Rai1 a poche ore dalla cerimonia degli Oscar, sul possibile...

ROMA. «Mi scuso se qualcuno si è offeso, non era mia intenzione offendere nessuno». All’indomani delle sue dichiarazioni, in diretta su Rai1 a poche ore dalla cerimonia degli Oscar, sul possibile successo «degli ebrei», perché «vincono sempre loro», finite nel mirino della comunità ebraica che lo ha accusato di antisemitismo, Massimo Ceccherini prova a stemperare la polemica. Ma il caso fa discutere: il console onorario di Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia, Marco Carrai, parla di frasi «inaudite» e il capogruppo di Fi al Senato Gasparri chiede alla Rai «provvedimenti seri». «Intanto stavo leggermente scherzando. Ma mi sono espresso male: mi riferivo ai film che parlano degli ebrei e volevo dire che non è la prima volta che vincono agli Oscar», spiega Ceccherini, co-sceneggiatore di Io Capitano di Matteo Garrone, che sfidava come miglior film internazionale La zona di interesse di Jonathan Glazer, storia della vita “normale” del comandante di Auschwitz e della sua famiglia a due passi dal lager, poi vincitore della statuetta. «Avevo fatto una scommessina su Io Capitano, ma sapevo che l’altro film era favoritissimo, la sua quota per i bookmaker era bassissima. Se non riesci a esprimerti meglio se stai zitto, mi ha detto mia moglie». Gasparri chiede «perché la conduttrice di Da noi... a ruota libera Fialdini non abbia preso le distanze» da Ceccherini. Su X rilancia il direttore del Tg5 Clemente Mimun: «Mi deve essere sfuggita la presa di distanza Rai dalle affermazioni di Ceccherini». Nella bufera anche Sabrina Ferilli per il post su Instagram poco prima della cerimonia: «Se dovesse vincere La zona di interesse, so perché vincerebbe, non certo perché è migliore di Io capitano». Allusione che molti collegano alle parole di Ceccherini e che accende il dibattito social. E poi lo svarione di Televideo su Io Capitano: nella notizia sulla mancata vittoria di Garrone, la testata Rai scrive che il film è ispirato dalla vita del capitano Schettino della Costa Concordia. E giù critiche, meme e ilarità.