Fuochi, “ramajetto” e riti del solstizio per la festa di San Giovanni a Spoltore

22 Giugno 2023

SPOLTORE. È il solstizio d’estate, l’ingresso dell’estate astronomica, il giorno più lungo dell’anno solare, la festa, il rito. Per I Colori del Territorio (IcdT) – ente terzo settore, laureati...

SPOLTORE. È il solstizio d’estate, l’ingresso dell’estate astronomica, il giorno più lungo dell’anno solare, la festa, il rito. Per I Colori del Territorio (IcdT) – ente terzo settore, laureati professionisti della materia – dopo ventitrè puntuali edizioni a Spoltore dedicate alla festa di San Giovanni Battista, il nuovo appuntamento in arrivo ha il sapore della vittoria meritata, «la festa ritrovata».
Quest’anno con un elemento in più, il San Giovanni dei piccoli: domani, 23 giugno, in Largo San Giovanni a partire dalle 17.30 via alla festa nel borgo del Pescarese con la partecipazione speciale degli alunni della scuola dell’infanzia di Spoltore Centro urbano, il tutto a cura della Compagnia della Pescara. «La festa estesa ai piccoli è speranza per il futuro», afferma Edgardo Cotellucci, presidente di IcdT, ideatore della manifestazione. «Significa», considera il direttore artistico, «coltivare nelle nuove generazioni il sentimento di appartenenza, far crescere nei piccoli l’amore per la madre terra e per l’ambiente in cui vivono».
«Riconnessioni, rigenerazione» sono appunto le parole chiave che quest’anno accompagnano la nutrita manifestazione, partita il 16 giugno con un approfondimento, «a beneficio dei più che vivono sul vicino territorio» sottolinea Cotellucci, della grande narrazione del progetto artistico No Man’s Land, il Museo senza pareti in contrada Rotacesta a Loreto Aprutino. Il culmine della festa del San Giovanni è per domani in Largo San Giovanni, con canti e balli popolari tradizionali che terranno alto il fuoco fino a notte. Si comincia alle 17.30 con l’apertura degli stand gastronomici, saperi e sapori della tradizione abruzzese a cura di Stefania Di Bussolo. Alle 18 l’apertura della chiesetta di San Giovanni a cura della famiglia Febo. Dalle 19 esposizione dei “ramajetti” indispensabili al rito del comparatico. Proprio in questo periodo dell’anno alcune erbe di campo raggiungono il massimo del potere balsamico e anche alcuni fiori in questa notte e fino all’alba si caricano di nuovi significati. E non mancherà l’esposizione delle lumache, cibo rituale della festa. Spazio anche alla letteratura in materia con il San Giovanni in Abruzzo nelle letture di Giulia Basel del Florian Metateatro, a seguire “Colori, odori e suoni del mio paese” con gli alunni della scuola dell’infanzia, il ballo del Laccio d'Amore con i danzatori della Compagnia della Pescara, l’esibizione del gruppo folcloristico Ma-trù di Amatrice. Dalle 22 Racconti del fuoco di San Giovanni con Anna Paola Vellaccio del Florian Metateatro e Adriana Gandolfi presidente Astra Amici del Museo delle Genti d'Abruzzo, scambio del “ramajetto”, il mazzolino di fiori campestri e il rito dell’acqua propiziatoria e purificatrice a cura di Loredana Tatonetti. Secondo la tradizione l’acqua di San Giovanni è una miscela a base di fiori e piante da preparare in questa notte speciale e servirebbe per richiamare a sé amore, prosperità e benessere. Gran finale con accensione e salto del fuoco.