Gabriele Ciaccia a Collelongo porta in scena il Segreto di Luca

COLLELONGO. “Il segreto” è il titolo dello spettacolo che andrà in scena, oggi alle 18, nella Sala Cianfarani del Teatro di Palazzo Botticelli a Collelongo. Autori del testo dello spettacolo,...
COLLELONGO. “Il segreto” è il titolo dello spettacolo che andrà in scena, oggi alle 18, nella Sala Cianfarani del Teatro di Palazzo Botticelli a Collelongo. Autori del testo dello spettacolo, ispirato a “Il segreto di Luca” di Ignazio Silone, sono Francesco Manetti e Gabriele Ciaccia che è anche regista e unico interprete in scena. Il suono e le luci sono a cura di Roberto Santavicca e Maro Serchia; l’organizzazione è di Gabriella Montuori.
"Il segreto di Luca" fu scritto nel 1956 dall’autore di Pescina. All'origine del romanzo, come di quelli che lo precedettero e lo seguirono, c'è l'esperienza personale dello scrittore con molti elementi autobiografici. E' la storia di un caso giudiziario. Andrea Cipriani, antifascista esiliato, torna al suo paese, Cisterna dei Marsi, dopo la liberazione. Tutti ritengono che egli voglia preparare le nuove elezioni e presentarsi candidato, ma i suoi programmi subiscono un brusco mutamento. Incontra Luca Sabatini, un ergastolano graziato dopo quaranta anni, condannato per non aver voluto rivelare dove si trovasse la notte in cui un uomo era stato ucciso per rapina. Luca è finalmente libero perché il vero assassino ha confessato in punto di morte, ma in paese viene accolto ancora con il sospetto che il colpevole sia lui.
Andrea ricorda vagamente l'episodio, perché all'età di 8 anni, mentre frequentava le elementari, scriveva sotto dettatura le lettere della madre analfabeta indirizzate al recluso. Si propone di chiarire il segreto e comincia ad indagare tra enormi difficoltà. Occorrono pazienza, costanza, un certo fiuto poliziesco, doti che non difettano ad Andrea, il quale arriva a scoprire una storia d'amore davvero strana, allorché si viene a sapere che la notte della rapina Luca s'era incontrato con Ortensia, la donna amata. Ma Ortensia era sposata e quindi la sua onorabilità esigeva, che non si facesse neppure cenno all'amore purissimo intercorso tra i due.
«Il monologo», si legeg nelle note di presentazione dello spettacolo, «è una riflessione dagli occhi di Andrea Cipriani (colui che svelerà tutta la storia di Luca Sabatini) nel percorso conoscitivo di una vicenda umana tra le più forti dell'universo siloniano. Una storia dell'eroismo del silenzio e della coscienza. Una comunità nasconde il segreto di un uomo, che sceglierà la vita dell'ergastolo per rispettare un amore, combattuto dal comportamento sociale e dalle logiche di una comunità controllata».
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