“Gaia: Luci dalla Galassia” il jazz e l’osservazione del cielo

4 Giugno 2019

L’AQUILA. Suggestioni visive e musicali con le luci della Galassia e le note del trio Bianchini – Pietropaoli - Mazzariello. Un evento di natura scientifico-divulgativa che si lega alla musica...

L’AQUILA. Suggestioni visive e musicali con le luci della Galassia e le note del trio Bianchini – Pietropaoli - Mazzariello. Un evento di natura scientifico-divulgativa che si lega alla musica attraverso l’osservazione visiva e l’esperienza dell’ascolto. “Gaia: Luci dalla Galassia”, una vista senza precedenti della nostra galassia attraverso le osservazioni della Missione spaziale Gaia è in programma all’Auditorium del Parco domani alle ore 21.
Il percorso è introdotto da Umberto Villante, direttore dell’International School of Space Science e professore emerito dell’Università degli Studi dell’Aquila. Il viaggio attraverso le immagini di Gaia è guidato dal professor Mario G. Lattanzi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astrofisico di Torino. Protagonisti della sezione musicale promossa dalla Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” sono tre straordinari artisti: il bassista e contrabbassista Enzo Pietropaoli, la cantante Eleonora Bianchini e il pianista Julian Olivier Mazzariello, noti nel panorama jazzistico e innovativo basato sulla contaminazione, la multimedialità, il pluralismo di espressioni e di suggestioni sonore. L’International School of Space Science, fondata e diretta dal professor Villante, svolge da quasi 30 anni attività di formazione avanzata a livello internazionale, organizzando corsi con ricercatori selezionati da tutto il mondo. In questi giorni, guidati dai più autorevoli scienziati del settore, 50 giovani sono impegnati in un corso dal titolo “Space Astrometry for Astrophysics”, basato sui risultati della missione Gaia dell’Esa. In questo ambito è nata l’esigenza di condividere con la città l’evento, in collaborazione con la “Barattelli”, l’Università dell’Aquila e l’Istituto di Astrofisica/Osservatorio Astrofisico di Torino, che vuole essere «un omaggio spaziale all’Aquila ed alla sua coraggiosa cittadinanza, in occasione del decennale del sisma del 2009».
Si legge nelle note di Lattanzi: «Oggi il satellite Gaia, cartografo celeste del nuovo millennio, sta realizzando l’impresa di tracciare le vie dello spazio profondo: dove sono e come si muovono le stelle nella Via Lattea, incluso il nostro Sole e la Terra con esso. Tra quelle luci dalla Galassia, non più fisse ed anonime ma perfettamente catalogate nella più grande mappa stellare di sempre, potremo allora investigare molti dei misteri che ancora avvolgono l’Universo, scoprire mondi nuovi, simili al nostro, e prepararci a raggiungerli... Se solo sapremo trovare il modo di superare i limiti imposti dalla “gabbia” di Einstein!»
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