Gelosia, onore e morte in musica: sul palco la Cavalleria Rusticana

21 Dicembre 2015

CHIETI. Amore e gelosia, onore e morte. È il vortice di passioni che prenderà vita sul palcoscenico del teatro Marrucino di Chieti con l’ultima opera lirica della stagione, la “Cavalleria rusticana”...

CHIETI. Amore e gelosia, onore e morte. È il vortice di passioni che prenderà vita sul palcoscenico del teatro Marrucino di Chieti con l’ultima opera lirica della stagione, la “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni. In scena domenica 27 dicembre, alle ore 17.30, e martedì 29, alle 20.30, la terza opera lirica del teatro teatino (in un primo momento saltata e poi ritornata in cartellone) è un nuovo allestimento del Marrucino, portato a termine con pochissimo tempo a disposizione.

La regia è affidata al maestro Massimiliano Damato, mentre la direzione dell’Orchestra del conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara è del maestro Benedetto Montebello e la direzione del Coro del Marrucino è del maestro Paolo Speca. A dare corpo e voce a Turiddu sarà il tenore Antonio Interisano, il mezzosoprano Sandra Buongrazio sarà Santuzza, il baritono Pierluigi Dilengite interpreterà Alfio, Alba Riccioni sarà Lola e, infine, Valentina Di Cola Lucia. Tratta dalla novella omonima di Giovanni Verga, la celebre opera di Mascagni, in scena per la prima volta con enorme successo nel 1890 al teatro Costanzi di Roma, approderà in palcoscenico in un allestimento «dal taglio tradizionale», spiega Montebello, «con rielaborazioni in chiave moderna». Ma non è finita qui. Perché il presidente del consiglio d’amministrazione del Teatro Marrucino, Cristiano Sicari, ha annunciato che quest’anno il tradizionale Gran galà di fine anno avrà luogo insieme alla “Cavalleria rusticana”. E dunque, non appena terminato l’atto unico di Mascagni, gli spettatori del Marrucino potranno assistere anche a un concerto che vede in programma arie del repertorio tradizionale da fine dell’anno. Da Tchaikovsky a Strauss a Delibes.

Arianna Iannotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA