“Ghimel”, all’Aquila musica jazz e psichedelica

Nardi con il liuto arabo, Di Bonaventura al bandoneon e Tavolazzi al contrabbasso: ecco il loro disco
L’AQUILA. Approda al’Aquila il live del progetto “Ghimel”, in programma domani alle ore 18 all’Auditorium del Parco nell’ambito della stagione della Società aquilana dei Concerti “Barattelli”. “Ghimel” è la terza lettera dell’alfabeto fenicio e di quello ebraico, ma la si trova anche in quello arabo, aramaico e siriaco. Simboleggia il numero 3 e la sua funzione è la rotazione, la vita, l’universo, il dinamismo e l’evoluzione: la ricerca continua. Tre straordinari artisti italiani con strumenti apparentemente molto diversi fra loro hanno realizzato questo progetto che nel 2020 è diventato un cd di successo, premiato a livello internazionale e recensito nelle principali testate di settore. I protagonisti sono Elias Nardi interprete originale sul liuto arabo, Daniele Di Bonaventura bandoneonista e il contrabbassista Ares Tavolazzi. Ciascuno di loro proviene da ambienti musicali diversi, tutti con una carriera di alto livello come compositori e creatori di lavori originali basati sulla ricerca e sull’improvvisazione, collaborando con i migliori artisti del panorama internazionale. Ciò che li accomuna è la sperimentazione: strumenti così differenti tra loro per origini, tradizioni e caratteristiche timbriche che oltrepassano, in perfetto equilibrio, i confini tra i generi. Il progetto Ghimel si compone di pezzi originali, in cui al jazz e all’etnojazz si affiancano atmosfere psichedeliche e minimali, ampi spazi d’improvvisazione, elemento cardine sia delle musiche del vicino e medio oriente, che del jazz, nonché forme e strutture care all’estetica più classica. Un concerto coinvolgente, che si rinnova in ogni live e sta riportando un grande successo di pubblico.