Giacobazzi in scena a Pescara «I miei videomessaggi ai nipoti»

PESCARA. Il 9 novembre, Giuseppe Giacobazzi sarà in scena al Teatro Massimo di Pescara con lo spettacolo “Io ci sarò”. Lo spettacolo del comico romagnolo, organizzato dalla Best Eventi, avrà inizio...
PESCARA. Il 9 novembre, Giuseppe Giacobazzi sarà in scena al Teatro Massimo di Pescara con lo spettacolo “Io ci sarò”. Lo spettacolo del comico romagnolo, organizzato dalla Best Eventi, avrà inizio alle 21. I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e CiaoTickets www.ciaotickets.com: primo settore numerato 40,25 euro; secondo settore numerato 34,50 euro; palchetto numerato 32,20 euro; galleria numerata 28,75 euro (diritti di prevendita inclusi). Per informazioni: 085.9047726 www.besteventi.it
«Il nostro», dice Giacobazzi diventato famoso grazie alle sue partecipazioni al programma televisivo Zelig, «è un lavoro fatto anche di viaggi e durante i viaggi ti trovi inevitabilmente a pensare. Quando pensi, pensi a te e a quello che stai vivendo, a quello che hai vissuto e a quello che eventualmente potrà essere il tuo futuro».
«Oggi», prosgue l’attore, «mi rendo conto di essere un genitore di 53 anni con una figlia di 3 e quindi mi sono ritrovato a pensare. Riuscirò a vedere i miei nipoti e nel caso li riesca a vedere a rapportarmi come fa un nonno e quindi a viziarli, a giocare con loro, a parlarci e raccontargli delle storie, cercando di dare consigli che non verranno sicuramente ascoltati, a spiegargli anche questo buffo movimento di sentimenti che è la vita. La vita, la mia vita, per come l'ho vissuta, per dove l'ho vissuta, per gli anni che l'ho vissuta, per chi l'ha vissuta con me. Insomma poter riuscire a comunicare a due generazioni interposte, che poi, di solito, dovrebbe essere il mestiere dei nonni con i nipoti».
«Questo», spiega Giacobazzi, «mi ha portato a creare un ponte con lo spettacolo precedente, praticamente ricominciando da dove abbiamo finito, ma con una domanda in più. Per immaginarmi di poter parlare ai miei nipoti, penso sia fondamentale adeguarmi ai tempi, o perlomeno provare ad usare, se non il loro linguaggio perlomeno le loro tecnologie, cosciente che domani comunque saranno vecchie. Quindi, ho pensato di lasciare un “videomessaggio” che possa spiegare ed eventualmente interagire con i miei possibili futuri nipoti».
«E per farlo», conclude Giuseppe Giacobazzi, «l'unico modo che conosco, è farlo davanti ad un pubblico».
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