Gialappa’s Band: «Il nostro telegiornale tutto da ridere»
Il 13 febbraio il trio lancia Rai Dire Niùs, un programma satirico preserale. Con il Mago Forest e la giornalista Mia Ceran: ci occuperemo anche di bufale
MILANO. La combinazione di satira e notizie nell'access prime time (quello che si chiamava un tempo il preserale) televisivo non è una novità, ma la Gialappa’s Band con il suo “Rai Dire Niùs”, dal 13 febbraio su Rai2, punta a trovare uno sguardo sui media originale e pienamente “Gialappa”. «Abbiamo preso spunto dai siti dei giornali che hanno la colonna di sinistra con le notizie serie e quella di destra con le stronzate», racconta Giorgio Gherarducci, un terzo del celebre trio milanese. «Il programma sarà una battaglia dei due conduttori per trovare il giusto mix tra le due cose: ci sarà ironia sulla cronaca seria così come su quella faceta».
A condurre la striscia di 15 minuti in onda subito dopo il Tg2, dal lunedì al venerdì per 73 puntate (fino a fine maggio), ci saranno non a caso due personaggi antitetici, il comico Michele Foresta in arte Mago Forest e la giornalista Mia Ceran: «L'idea è vedere Forest che prova in ogni modo di fare il giornalista, fallendo miseramente, mentre la presenza di Mia Ceran ci aiuterà a distinguere le notizie serie da quelle sceme». E in un periodo storico in cui la verità sembra sotto attacco non mancherà il tema delle “fake news”: «Ci occuperemo anche di bufale, un fenomeno pericoloso: il web può essere un'àncora contro la censura, ma anche un luogo dove si diffonde ogni scemenza, e serve una distinzione. Ho letto che su 10 italiani che non credono alle bufale 3 le postano comunque sui social: è un aspetto di cui terremo conto, e potremmo dedicargli uno spazio preciso».
Mantenendo uno sguardo da osservatori la Gialappa’s Band intende anche creare uno specifico approccio al format di notiziario satirico: «Il nostro stile è molto diverso da quello di “Striscia” e semmai più vicino allo storico “Weekend Update” del Saturday Night Live: non cerchiamo la polemica, non cerchiamo scandali, non prendiamo di mira altri programmi. Anche lo studio non ha quella componente un po’ fumettosa: il nostro sembra un vero studio di news, ispirato a quelli americani o di Sky, con i monitor, la redazione in vista e i conduttori spesso in piedi».
In questo contesto telegiornalistico la funzione della Gialappa’s Band sarà come sempre quella di compiere incursioni con sarcasmo e ironia, soprattutto nei momenti dedicati ai video, per far emergere sfumature e letture comiche della realtà. «Ma la formula è ancora in via di sviluppo con ulteriori elementi allo studio», continua Gherarducci, «come la possibilità di usare comici come inviati («Ma senza servizi o inchieste») e la presenza di ospiti in studio: «Potremmo invitarli specie nella puntata del venerdì che sarà spesso dedicata al week-end con eventi, dischi e film in uscita».
«La vera sfida è concentrare tutto in 15 minuti e trovare sempre il giusto equilibrio con la serietà delle notizie appena annunciate al telegiornale - conclude Gherarducci - La nostra volontà è rimanere in quella fascia e con quella durata, e se cambiamo sarà per nostro gusto: i nostri programmi sono sempre un work in progress».
Intanto la Gialappa’s Band si prepara al Dopofestival con la stessa formula dello scorso anno: «Il programma lo fa il Festival, ma noi dovremmo avere qualche chicca, come forse Manuel Agnelli e Mark King, il bassista e cantante dei Level 42, tra gli altri».
Da martedì 7 alla finale di sabato 11, in diretta da Villa Ormond, ci sarà Nicola Savino insieme alla Gialappa’s, per un’ora di intrattenimento, tra musica e risate, passando in rassegna i momenti più significativi della serata appena trasmessa dal teatro Ariston.
Per questa nuova edizione, il salotto più informale della tv, si arricchirà della comicità di Ubaldo Pantani che, interpretando alcuni dei suoi personaggi più celebri, irromperà nel dibattito in corso. Altra novità, infine, è rappresentata dalla band residente capitanata dal maestro Vittorio Cosma: un gruppo di musicisti che coinvolgeranno i cantanti in esibizioni inedite e rielaboreranno i loro brani in concorso.
Stefano Curati
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