Giallo di via Poma caso riaperto: nuove piste nel libro di Fanelli

28 Febbraio 2023

ROMA. Il 7 agosto 1990, in via Carlo Poma 2, nel quartiere borghese di Prati a Roma, la ventenne Simonetta Cesaroni viene uccisa barbaramente nell’ufficio dove svolge un lavoro saltuario: dopo oltre...

ROMA. Il 7 agosto 1990, in via Carlo Poma 2, nel quartiere borghese di Prati a Roma, la ventenne Simonetta Cesaroni viene uccisa barbaramente nell’ufficio dove svolge un lavoro saltuario: dopo oltre 30 anni, il colpevole non è stato ancora trovato. Quello di via Poma è uno dei più noti casi irrisolti in cui si mescolano sbadatezze, falsi indizi, interrogatori mancati, depistaggi veri e supposti, mancati riscontri, suicidi sospetti, testimonianze non verificate e menzogne, menzogne menzogne.
Ora a cercare di fare chiarezza viene un libro, “Chi ha ucciso Simonetta Cesaroni? Tutta la verità sul delitto di via Poma”, della giornalista Raffella Fanelli, (Ponte alle Grazie). Nel corso degli anni, i principali sospettati, dopo dolorose trafile processuali, si sono rivelati innocenti. Altri sono scivolati tra le maglie della giustizia senza mai essere nemmeno indagati. Fino a oggi: nel 2022, alcune rivelazioni hanno fatto vacillare l’alibi di una delle persone coinvolte. L’inchiesta è stata così riaperta ed è stata creata anche una commissione parlamentare d’inchiesta. In questo libro, Fanelli mette a fuoco «tutta la verità possibile», offrendoci fra le tante novità l’unica intervista rilasciata in vita da quello che oggi appare il «centro oscuro» del delitto, l’avvocato Francesco Caracciolo di Sarno, attorno a cui ruota una rete di relazioni pericolose.