Giostra di Sulmona Arriva il figlio di Salvador Dalì

24 Giugno 2018

SULMONA. Il figlio del grande Salvador Dalì sarà ospite della cerimonia di presentazione del 24esimo Palio della Giostra cavalleresca di Sulmona. Josè Van Roy Dalì verrà è atteso per mercoledì 27...

SULMONA. Il figlio del grande Salvador Dalì sarà ospite della cerimonia di presentazione del 24esimo Palio della Giostra cavalleresca di Sulmona. Josè Van Roy Dalì verrà è atteso per mercoledì 27 giugno alle 18.30 nel cortile del Palazzo dell'Annunziata come testimonial d'eccezione dell'autore del Palio 2018, scelto dall'associazione culturale Giostra cavalleresca, il cui nome sarà reso noto nel corso della cerimonia quando cadrà il velo anche sull'ambito riconoscimento che, ogni anno, viene consegnato al borgo o al sestiere di Sulmona vincitore del torneo cavalleresco.
Il figlio del famoso artista spagnolo tiene ad essere presente a Sulmona per rinsaldare la stima professionale e l'amicizia che lo legano al pittore che ha realizzato il Palio. Una presenza d'eccezione a sostegno di un artista che, soprattutto nell'ultimo periodo, è cresciuto notevolmente, tanto da entrare nell'élite degli autori contemporanei italiani più quotati, affermandosi anche in campo internazionale. La sua passione per la pittura è iniziata quasi per gioco, ma nel tempo, grazie alla sua creatività e al suo impegno, è diventata attenta ricerca che si è tradotta in uno stile personale e originale, che gli ha consentito di ottenere prestigiosi riconoscimenti.
«La presenza del figlio del grande Dalì darà ancor più prestigio alla cerimonia di presentazione del Palio, un fatto che conferma l'importanza crescente del torneo di piazza Maggiore che sta diventando un punto di riferimento non solo per Sulmona ma per l'intero Abruzzo, ritagliandosi un posto di rilievo tra le rievocazioni storiche italiane», afferma il presidente onorario della Giostra, Domenico Taglieri. Dalì, oggi 78enne, ha seguito le orme del padre avvicinandosi all'arte pittorica fin da quando aveva sette anni. A 10 anni fu già protagonista di sperimentazioni che precorsero le varie avanguardie pittoriche tanto che ben presto fu notato nell'ambiente artistico, ancora 18enne, per il suo carattere testardo, ribelle e idealista. Oltre alla pittura José Dalì è stato attratto dal mondo della cinematografia, frequentato però in punta di piedi con saltuarie partecipazioni in film o fotoromanzi nel ruolo di protagonista. Nel corso degli anni però la sua migliore vena artistica riprende vigore tanto che nel 1974 realizza molte opere rivelando una sempre più originale creatività. In questo periodo sono numerose le sue opere a metà tra mistica e inconscio. Negli anni '80 è promotore e protagonista di numerose mostre in gallerie italiane e in Paesi esteri. Nel 1990 presenta una duplice mostra intitolata a "I due Dalì", dove l'artista abbandona temporaneamente il famoso cognome del padre tentando di superare i limiti del classico astrattismo per approdare a nuove figurazioni e quindi a un nuovo stile che accompagnerà il suo percorso artistico fino ai giorni nostri. Il passaggio alle nuove figurazione rappresenta per José Dalì una rigenerazione che dà solide basi al suo nuovo stile.
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